Ghana punta a fermare le esportazioni di bauxite entro il 2030: la sfida della circolarità interna

Ghana punta a fermare le esportazioni di bauxite entro il 2030: la sfida della circolarità interna

Fonti

Articolo originale: Ghana’s bauxite circularity plan: Domestic circulation or leakage leading to Guinea 2.0? – AL Circle.

Approfondimento

Il Ghana possiede riserve di bauxite di circa 900‑960 milioni di tonnellate, con una capacità di produzione attuale compresa tra 1,5 e 1,8 milioni di tonnellate. Il presidente John Dramani Mahama ha annunciato, il 14 febbraio, che entro il 2030 non dovranno più esporre minerali grezzi dal paese. L’obiettivo è favorire la lavorazione interna e la creazione di occupazione locale.

Ghana punta a fermare le esportazioni di bauxite entro il 2030: la sfida della circolarità interna

Dati principali

Riserve di bauxite (Ghana): 900‑960 Mt

Capacità di produzione (Ghana): 1,5‑1,8 Mt/anno

Export di bauxite (Ghana, 2024): 168 000 t (≈10 % della produzione totale)

Export di bauxite (Guinea, 2025): 127 Mt (74 % della produzione, 74 % destinata alla Cina)

Investimento cinese in Guinea (2017‑2027): 20 miliardi USD in infrastrutture Boffa

Capacità di produzione di bauxite (Guinea): 182,8 Mt/anno

Paese Riserve (Mt) Capacità di produzione (Mt/anno) Export (% produzione)
Ghana 900‑960 1,5‑1,8 ≈10 %
Guinea ≈25 % del mondo 182,8 74 %

Possibili Conseguenze

Se il Ghana non riesce a consolidare la lavorazione interna, la sua bauxite potrebbe continuare a fluire verso mercati esteri, limitando i benefici economici e occupazionali. Un modello simile a quello guineano, con una forte dipendenza dalla Cina, potrebbe emergere se le politiche di blocco delle esportazioni non si concretizzano.

Opinione

Il presidente Mahama ha dichiarato che “tutto deve essere lavorato localmente” per creare opportunità per la popolazione. Il CEO di GIADEC, Reindorf Twumasi Ankrah, ha espresso l’intento di costruire un’industria integrata dell’alluminio. Il ministro delle Terre e delle Risorse Naturali, Emmanuel Armah‑Kofi Buah, ha sottolineato l’importanza di aumentare la raffinazione locale.

Analisi Critica (dei Fatti)

Le dichiarazioni politiche indicano un chiaro orientamento verso la valorizzazione interna. Tuttavia, i dati mostrano che il Ghana esporta ancora una quota significativa di bauxite, soprattutto verso la Cina. La mancanza di capacità di raffinazione interna è un fattore critico che potrebbe impedire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Relazioni (con altri fatti)

Il progetto di GIADEC di acquisire sei nuove licenze minerarie a Awaso, Kyebi e Nyinahin è in linea con la strategia di valorizzazione delle risorse. La creazione di una raffineria di alumina di grande scala, prevista per gennaio 2026, rappresenta un passo concreto verso l’integrazione verticale. Il caso della Guinea, con la sua dipendenza dalla Cina, fornisce un esempio comparativo di come le politiche di esportazione possano influenzare la catena di valore.

Contesto (oggettivo)

Il settore del bauxite è strategico per l’industria dell’alluminio globale. La Cina è attualmente il principale importatore di bauxite e controlla una quota significativa del mercato. In Africa, paesi come il Ghana e la Guinea stanno cercando di trasformare le loro risorse in valore aggiunto, ma devono affrontare sfide infrastrutturali e di capacità di raffinazione.

Domande Frequenti

  1. Qual è l’obiettivo del presidente Mahama riguardo alle esportazioni di bauxite? Intende che entro il 2030 non vi siano più esportazioni di minerali grezzi dal Ghana.
  2. Quali sono le principali iniziative di GIADEC? Acquisizione di sei nuove licenze minerarie, creazione di un’industria integrata dell’alluminio e sviluppo di una raffineria di alumina di grande scala.
  3. Quanto bauxite esporta attualmente il Ghana? Nel 2024, circa 168.000 tonnellate, pari a circa il 10 % della produzione totale.
  4. Qual è la situazione della Guinea in termini di esportazioni di bauxite? La Guinea esporta il 74 % della sua produzione, principalmente verso la Cina, con un volume di 127 Mt nel 2025.
  5. Quali sono le potenziali conseguenze se il Ghana non sviluppa la lavorazione interna? Rischio di continuare a dipendere dalle esportazioni, limitando i benefici economici e occupazionali per la popolazione locale.

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