Consiglio dei Ministri n. 160: chiarimento del quesito per il referendum del 22–23 marzo 2026
Consiglio dei Ministri n. 160 del 7 febbraio 2026
Il 7 febbraio 2026 si è tenuta la riunione n. 160 del Consiglio dei Ministri. In seguito all’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum del 6 febbraio 2026, il Consiglio ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, di precisare il quesito relativo al referendum popolare confermativo già indetto con il decreto del 13 gennaio 2026. Il testo del quesito, previsto per i giorni 22 e 23 marzo 2026, è stato così definito:
«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.»

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Fonti
Fonte: Ance.it – Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 160.
Approfondimento
Il referendum popolare confermativo è previsto per il 22 e 23 marzo 2026. La proposta di chiarimento del quesito è stata formulata per garantire che gli elettori comprendano esattamente quali disposizioni costituzionali saranno oggetto di approvazione.
Dati principali
Data della riunione: 7 febbraio 2026
Numero riunione: 160
Data del decreto di riferimento: 13 gennaio 2026
Date del referendum: 22–23 marzo 2026
Articoli costituzionali coinvolti: 87 (decimo comma), 102 (primo comma), 104, 105, 106 (terzo comma), 107 (primo comma), 110.
Possibili Conseguenze
Il risultato del referendum determinerà l’adozione della legge di revisione delle norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare. Un’approvazione comporterebbe l’entrata in vigore delle modifiche costituzionali previste, mentre un rifiuto impedirà l’implementazione delle stesse.
Opinione
Il testo del quesito è stato precisato per evitare ambiguità e garantire la trasparenza del procedimento democratico. Tale chiarimento è stato adottato in conformità con le disposizioni dell’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum.
Analisi Critica (dei Fatti)
La deliberazione del Consiglio dei Ministri ha seguito la procedura prevista dalla legge, rispettando i termini stabiliti dall’ordinanza del 6 febbraio 2026. La proposta di chiarimento non altera il contenuto della legge di revisione, ma ne specifica la formulazione per il voto popolare.
Relazioni (con altri fatti)
Il referendum è collegato al decreto del 13 gennaio 2026, che ha già indetto la procedura di voto. La revisione costituzionale fa parte di un più ampio programma di riforma giuridica promosso dal governo.
Contesto (oggettivo)
Il referendum popolare confermativo è uno strumento previsto dalla Costituzione italiana per verificare l’approvazione da parte dei cittadini di modifiche legislative di rilevanza costituzionale. La procedura è stata avviata in seguito alla proposta di legge presentata dal Parlamento e alla successiva ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum.
Domande Frequenti
1. Quando si svolgerà il referendum? Il referendum è previsto per i giorni 22 e 23 marzo 2026.
2. Quali articoli della Costituzione sono oggetto del referendum? Gli articoli 87 (decimo comma), 102 (primo comma), 104, 105, 106 (terzo comma), 107 (primo comma) e 110.
3. Qual è lo scopo del chiarimento del quesito? Il chiarimento serve a specificare esattamente le disposizioni costituzionali che gli elettori devono approvare, evitando ambiguità.
4. Chi ha proposto il chiarimento? Il Consiglio dei Ministri, in seguito all’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum del 6 febbraio 2026.
5. Dove è possibile trovare maggiori informazioni? Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 160 sul sito del governo e contattare la Direzione Relazioni Istituzionali e Affari Esteri.



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