PNRR 2026: il GSE gestisce ora i contributi per l’autoconsumo fotovoltaico, con procedure più rapide
CER e autoconsumo: dal bando al programma GSE, cosa cambia con il decreto PNRR 2026
Il decreto PNRR 2026, approvato il 29 gennaio, introduce un nuovo modello di sostegno al fotovoltaico per l’autoconsumo. Il meccanismo passa da un bando a sportello a un programma di sovvenzione gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Le procedure sono semplificate, i contributi sono erogati più rapidamente e sono previsti anticipi per le spese di costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e gruppi di autoconsumo.
Il GSE diventa referente unico e deve stipulare tutti gli accordi di concessione entro il 30 giugno 2026. Chi ha già ottenuto il contributo del 40 % con il vecchio bando può richiedere l’erogazione delle somme tramite il nuovo sportello online, aperto il 4 febbraio.

Fonti
Fonte: EdilTecnico.it
Approfondimento
Il nuovo decreto introduce un “facility” che consente di gestire i fondi europei oltre la scadenza operativa originaria del 30 giugno 2026. I progetti già avviati possono quindi proseguire senza perdere il diritto al contributo, anche se il completamento si estende oltre tale data. Il GSE, in qualità di gestore, deve stipulare gli accordi entro la data indicata e gli impianti devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo.
Dati principali
Risorse disponibili: 795,5 milioni di euro per il 2026.
Scadenze: accordi di concessione entro il 30 giugno 2026; impianti in esercizio entro 24 mesi dall’accordo.
Contributo in conto capitale: 40 % del costo ammissibile.
Anticipi: fino al 30 % su richiesta del beneficiario, da definire con le nuove regole operative entro 45 giorni dalla stipula degli accordi.
Possibili Conseguenze
La semplificazione delle procedure può accelerare l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici, contribuendo a ridurre la dipendenza da fonti non rinnovabili. L’anticipazione dei contributi facilita l’avvio delle spese di costituzione, riducendo i tempi di attesa per i beneficiari.
Il divieto di cumulo con altri contributi UE rimane in vigore, garantendo che le risorse europee siano destinate esclusivamente ai progetti ammissibili.
Opinione
Il testo del decreto non esprime giudizi di valore. Si limita a descrivere le modalità operative e le scadenze previste.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il passaggio a un programma di sovvenzione gestito dal GSE riduce la complessità amministrativa, eliminando la necessità di un bando a sportello e di un decreto di concessione ministeriale. Tuttavia, la responsabilità di gestire l’intero processo ricade sul GSE, che deve garantire la corretta applicazione delle regole operative entro i termini stabiliti.
Relazioni (con altri fatti)
Il nuovo modello di sostegno si inserisce nel quadro più ampio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e nella revisione del Piano italiano approvata dal Consiglio UE il 27 novembre 2025. La decisione di esecuzione del Consiglio UE ha formalizzato la revisione del Piano, conferendo legittimità al nuovo programma di sovvenzione.
Contesto (oggettivo)
Il decreto PNRR 2026 si inserisce in un contesto di transizione energetica in cui l’Italia mira a incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. Il sostegno al fotovoltaico per l’autoconsumo è parte integrante di questa strategia, con l’obiettivo di promuovere l’autonomia energetica delle comunità e dei singoli utenti.
Domande Frequenti
1. Qual è la differenza principale tra il vecchio bando e il nuovo programma?
Il vecchio bando prevedeva un processo a sportello con istruttoria GSE, decreto di concessione ministeriale e registrazione alla Corte dei Conti. Il nuovo programma è un facility gestito dal GSE, con procedure semplificate e tempi di erogazione più rapidi.
2. Quando devono essere stipulati gli accordi di concessione?
Gli accordi devono essere stipulati entro il 30 giugno 2026.
3. Posso richiedere un anticipo sul contributo?
Sì, è possibile richiedere un anticipo fino al 30 % del contributo, entro 45 giorni dalla stipula degli accordi, secondo le nuove regole operative.
4. Posso combinare il contributo con altre agevolazioni UE?
No, il contributo non è cumulabile con altri contributi, crediti d’imposta o agevolazioni UE sugli stessi costi ammissibili.
5. Come posso richiedere l’erogazione del contributo già ottenuto?
Il GSE ha aperto un sportello online dedicato alla presentazione della richiesta di erogazione per i beneficiari che hanno già ricevuto l’atto di concessione e sono entrati in esercizio.



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