ANCE spinge per regole più semplici e orientate alla qualità negli appalti pubblici UE
Appalti pubblici UE: ANCE chiede regole più semplici, certe e orientate alla qualità
Il 26 gennaio ANCE ha preso parte alla consultazione pubblica della Commissione europea sulla revisione del quadro normativo europeo in materia di appalti pubblici.
Secondo ANCE, la riforma dovrebbe perseguire, tra le altre cose, i seguenti obiettivi:

- Stabilire regole semplici e certe, con maggiore coerenza tra i settori speciali e quelli ordinari.
- Proteggere la concorrenza, limitando i fenomeni di “in house”.
- Favorire pagamenti rapidi.
- Tutela del “Made in Europe” evitando nuovi oneri burocratici.
- Allargare l’arco temporale di computo dei requisiti di qualificazione.
- Promuovere la digitalizzazione, con particolare attenzione alla cyber‑security, al principio del once‑only e alla piena interoperabilità tra i sistemi nazionali.
- Privilegiare criteri ambientali e sociali strettamente collegati all’oggetto dell’appalto e compatibili con le reali condizioni di mercato, evitando l’imposizione di marchi ecologici non armonizzati o normativa sovrabbondante.
- Semplificare gli strumenti di partenariato per l’innovazione e il dialogo competitivo, valorizzando i modelli contrattuali collaborativi e tutelando maggiormente i diritti di proprietà intellettuale dei fornitori.
ANCE continuerà a seguire attivamente le fasi successive del processo legislativo, con l’obiettivo di garantire regole più semplici, concorrenza equa e un migliore utilizzo degli investimenti pubblici.
Fonti
Fonte: ANCE – https://ance.it/dl-sostegni-ter-misure-su-bonus-edilizi-schiaffo-a-imprese-e-ci-12/
Approfondimento
La consultazione pubblica è parte di un più ampio processo di revisione del Regolamento (UE) 2014/24 relativo agli appalti pubblici. ANCE, rappresentante delle imprese italiane, ha espresso la necessità di rendere il quadro normativo più accessibile e meno oneroso, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Dati principali
| Aspetto | Proposta ANCE |
|---|---|
| Regole di base | Semplici, certe, coerenti tra settori speciali e ordinari |
| Concorrenza | Protezione contro “in house” |
| Pagamenti | Rapidi |
| Made in Europe | Tutela senza oneri burocratici aggiuntivi |
| Qualificazione | Arco temporale ampliato |
| Digitalizzazione | Cyber‑security, once‑only, interoperabilità |
| Ambiente e sociale | Criteri collegati all’appalto, compatibili con il mercato |
| Innovazione | Partenariati semplificati, tutela IP |
Possibili Conseguenze
Se le proposte di ANCE venissero adottate, si prevedono:
- Maggiore accessibilità per le PMI ai bandi pubblici.
- Riduzione dei costi amministrativi e dei tempi di risposta.
- Maggiore competitività e trasparenza nei processi di gara.
- Potenziale incremento degli investimenti pubblici in settori strategici.
Opinione
Le proposte di ANCE riflettono la volontà di rendere il mercato degli appalti pubblici più equo e orientato alla qualità, ponendo particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le richieste di ANCE sono coerenti con le linee guida europee che mirano a semplificare la burocrazia e a promuovere la concorrenza. Tuttavia, l’effettiva implementazione dipenderà dalla capacità delle autorità nazionali di armonizzare le norme nazionali con il nuovo quadro europeo.
Relazioni (con altri fatti)
Le proposte di ANCE si collegano alle iniziative europee di digitalizzazione degli appalti, come il Sistema di Appalti Pubblici (TED) e la strategia “Digital Single Market”. Inoltre, si inseriscono nel contesto più ampio delle politiche di sostenibilità e di promozione del Made in Europe.
Contesto (oggettivo)
Il Regolamento (UE) 2014/24 è stato adottato per garantire trasparenza, concorrenza e qualità nei contratti pubblici. La sua revisione è stata avviata per adeguarlo alle nuove esigenze di mercato, digitalizzazione e sostenibilità.
Domande Frequenti
- Che cosa è la consultazione pubblica a cui ha partecipato ANCE? È un processo di raccolta di opinioni da parte di stakeholder europei per rivedere il Regolamento (UE) 2014/24 sugli appalti pubblici.
- Quali sono gli obiettivi principali delle proposte di ANCE? Semplificare le regole, proteggere la concorrenza, favorire pagamenti rapidi, tutelare il Made in Europe, ampliare i requisiti di qualificazione, promuovere la digitalizzazione, integrare criteri ambientali e sociali, e semplificare i partenariati per l’innovazione.
- Come potrebbero influire queste modifiche sulle PMI? Potrebbero ridurre i costi amministrativi, accelerare i tempi di risposta e aumentare l’accesso ai bandi pubblici.
- Qual è il ruolo di ANCE in questo processo? ANCE rappresenta le imprese italiane e monitora le fasi legislative per garantire che le regole siano semplici, eque e orientate alla qualità.
- Dove posso trovare maggiori informazioni? Sul sito di ANCE: https://ance.it/dl-sostegni-ter-misure-su-bonus-edilizi-schiaffo-a-imprese-e-ci-12/.



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