Conferenza Stato-Regioni 5 febbraio 2026: pareri, intese e decisioni chiave sulla normativa UE, rumore e comuni montani
Il 5 febbraio 2026 si è svolta la Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza Unificata. L’ordine del giorno prevedeva, tra gli altri, la discussione di vari schemi di decreto legislativo e di intese tra le istituzioni. Di seguito sono riportati i risultati e gli atti emersi dalla riunione.
Conferenza Stato-Regioni
Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sullo schema di decreto legislativo recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/2411 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali”. PARERE RESO

Atto non ancora disponibile.
Conferenza Unificata
Intesa ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del decreto 29 novembre 2000, del Ministro dell’ambiente, sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica di approvazione degli interventi del piano di contenimento ed abbattimento del rumore, predisposto dal gestore Autovia Padana S.p.A., ai sensi dell’articolo 10, comma 5, della legge 26 ottobre 1995, n. 447. RINVIO
Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sulla conversione in legge del decreto‑legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”. PARERE RESO
Emendamenti Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Atto non ancora disponibile.
Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sulla conversione in legge del decreto‑legge 27 dicembre 2025, n. 196, recante “Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026”. PARERE RESO
Atto non ancora disponibile.
Intesa ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025, n. 131, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, recante “Definizione dei criteri per la classificazione dei comuni montani”. MANCATA INTESA
Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, relativo ai nuovi criteri di classificazione dei comuni montani. ACCORDO SANCITO
Atto non ancora disponibile.
Odg Conferenza Stato-Regioni del 5 febbraio 2026
Odg Conferenza Unificata del 5 febbraio 2026
Report Conferenza Stato-Regioni del 5 febbraio 2026
Report Conferenza Unificata del 5 febbraio 2026
Fonti
Fonte: Stato Regioni – Report Conferenza Stato-Regioni del 5 febbraio 2026
Approfondimento
La riunione ha trattato questioni di rilevanza normativa e amministrativa, con particolare attenzione alla protezione delle indicazioni geografiche, alla gestione del rumore lungo l’Autovia Padana e alla definizione di criteri per i comuni montani. Le decisioni prese hanno implicazioni dirette sulla legislazione nazionale e sulle politiche regionali.
Dati principali
| Tipo di atto | Oggetto | Stato | Link |
|---|---|---|---|
| Parere | Adeguamento normativa UE 2023/2411 | Reso | — |
| Intesa | Interventi piano rumore Autovia Padana | Rinviata | — |
| Parere | Conversione decreto‑legge 31/12/2025 n.200 | Reso | — |
| Parere | Conversione decreto‑legge 27/12/2025 n.196 | Reso | — |
| Intesa | Definizione criteri comuni montani | Mancata | — |
| Accordo | Criteri classificazione comuni montani | Sancito | — |
Possibili Conseguenze
Le decisioni adottate possono influenzare la normativa nazionale in materia di protezione delle indicazioni geografiche, la gestione del rumore lungo le autovie e la pianificazione territoriale dei comuni montani. Le intese rinviate o mancanti potrebbero richiedere ulteriori negoziazioni e revisioni legislative.
Opinione
Il documento riportato non contiene posizioni soggettive; si limita a presentare i risultati della riunione.
Analisi Critica (dei Fatti)
La riunione ha prodotto risultati parziali: alcuni pareri sono stati resi, altri atti sono ancora in fase di elaborazione. La mancata intesa sulla classificazione dei comuni montani evidenzia una possibile divergenza di interessi tra Stato e Regioni, che potrebbe richiedere ulteriori negoziazioni.
Relazioni (con altri fatti)
Le decisioni relative alla protezione delle indicazioni geografiche si collegano al Regolamento (UE) 2023/2411, mentre le intese sul rumore si riferiscono alla legge 447/1995. La questione dei comuni montani è in linea con la legge 131/2025, che stabilisce criteri di classificazione territoriale.
Contesto (oggettivo)
La riunione si è svolta in un periodo di intensi lavori legislativi, con l’obiettivo di armonizzare le normative nazionali con le disposizioni europee e di gestire questioni ambientali e territoriali di interesse regionale.
Domande Frequenti
- Qual è l’oggetto principale del parere reso sullo schema di decreto legislativo? Il parere riguarda l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/2411 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche.
- Perché l’intesa sul piano di contenimento del rumore è stata rinviata? L’intesa è stata rinviata perché non è stato raggiunto un accordo definitivo tra le parti coinvolte.
- Quali sono le conseguenze della mancata intesa sulla classificazione dei comuni montani? La mancata intesa può comportare la necessità di ulteriori negoziazioni e revisioni legislative per definire i criteri di classificazione.
- Dove è possibile consultare i rapporti delle conferenze? I rapporti sono disponibili nei link forniti nella sezione “Report Conferenza Stato-Regioni” e “Report Conferenza Unificata”.
- Chi è il referente per ulteriori informazioni? Per informazioni si può contattare la Direzione Relazioni Istituzionali e Affari Esteri al numero 06 84567 417 / 464 o via e‑mail a relazioniistituzionali@ance.it.
Per informazioni rivolgersi a:
Tel. 06 84567 417 / 464
E-Mail: relazioniistituzionali@ance.it



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