CBAM: l’inefficacia di un meccanismo di carbonio progettato per un futuro ideale
Fonti
Fonte: AL Circle – “AL Circle x Glen Hodgson: CBAM is designed for an idealised future rather than today’s reality, and that gap undermines its effectiveness”. https://www.alcircle.com/2023/12/01/al-circle-x-glen-hodgson-cbam-idealized-future
Approfondimento
L’intervista è stata condotta con Glen Hodgson, fondatore e amministratore delegato di Free Trade Europa, esperto di comunicazione, affari pubblici e lobbying con oltre venticinque anni di esperienza. Hodgson ha approfondito la sua visione sul Meccanismo di Adeguamento delle Frontiere Carboniche (CBAM) dell’Unione Europea, sulle sue implicazioni per il commercio globale, in particolare per il settore dell’alluminio, e sulle possibili riforme necessarie per renderlo più efficace e meno distorsivo.
Dati principali
- CBAM è entrato in piena applicazione il 1° gennaio 2026, con la prima fase che copre prodotti come alluminio e acciaio.
- Le nazioni esportatrici, tra cui India e Cina, affrontano pressioni di conformità e costi legati alla tassazione del carbonio sui beni importati.
- Hodgson sostiene che il CBAM presenta numerose lacune legislative, un carico burocratico elevato e processi di verifica onerosi.
- Il meccanismo attualmente copre solo prodotti di base di alluminio (ingots e sheet), escludendo prodotti più complessi.
- Secondo Hodgson, il CBAM è stato concepito per un futuro ideale, non per la realtà attuale, e ciò ne riduce l’efficacia.
Possibili Conseguenze
Le principali conseguenze previste includono:
- Incremento dei costi di conformità per gli esportatori non‑UE, con potenziali rialzi dei prezzi di alluminio nei mercati downstream.
- Rivoluzione delle catene di approvvigionamento, con esportatori che potrebbero cercare mercati alternativi per evitare il carico burocratico.
- Possibile aumento delle tensioni commerciali, con rischi di azioni di ritorsione da parte di paesi terzi.
- Effetti a catena su settori europei come costruzioni e automotive, dove l’alluminio è un componente chiave.
Opinione
Glen Hodgson esprime una posizione critica nei confronti del CBAM, affermando che il meccanismo non è in grado di raggiungere gli obiettivi climatici prefissati senza distorcere il commercio globale. Sostiene che la sua progettazione si basa su un modello ideale e non tiene conto delle condizioni operative attuali delle imprese.
Analisi Critica (dei Fatti)
La critica di Hodgson si fonda su evidenze concrete:
- La normativa presenta lacune che consentono di eludere i requisiti di carbonio.
- Il carico amministrativo è elevato, con processi di verifica complessi e costosi.
- Il CBAM copre solo una parte dei prodotti di alluminio, creando incoerenze e opportunità di bypass.
- Le nazioni terze, in particolare India e Cina, lo percepiscono come un atto protezionistico.
Questi elementi indicano una discrepanza tra l’intento di riduzione delle emissioni e l’effettiva applicabilità del meccanismo.
Relazioni (con altri fatti)
Il CBAM è collegato a diverse iniziative internazionali:
- Il World Trade Organization (WTO) ha già avviato procedure di contestazione contro il CBAM.
- Altri paesi hanno sviluppato sistemi di pricing del carbonio a livello nazionale o regionale, che possono entrare in conflitto con il CBAM.
- Le politiche europee di green transition e di liberalizzazione del commercio sono in tensione con l’introduzione di misure di adeguamento delle frontiere carboniche.
Contesto (oggettivo)
Il CBAM è stato introdotto come parte del pacchetto “Fit for 55” dell’UE, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra e di evitare il “carbon leakage” (trasferimento di emissioni verso paesi con regolamentazioni più deboli). La sua implementazione è stata progressiva, iniziando con prodotti ad alto impatto di carbonio. Tuttavia, la sua efficacia dipende dalla capacità di armonizzare le norme a livello globale e di garantire un equilibrio tra protezione ambientale e competitività commerciale.
Domande Frequenti
- Che cosa è il CBAM? Il CBAM è un meccanismo di adeguamento delle frontiere carboniche che impone un prezzo sul carbonio ai beni importati in UE, con l’obiettivo di evitare il trasferimento di emissioni verso paesi con regolamentazioni più deboli.
- Quali sono le principali critiche al CBAM? Le critiche includono lacune legislative, carico burocratico elevato, copertura parziale dei prodotti e percezione di protezionismo da parte di paesi terzi.
- Come può influenzare il CBAM le catene di approvvigionamento? Il CBAM può spingere gli esportatori a riconsiderare i mercati di destinazione, a cercare alternative più economiche o a investire in tecnologie a basso carbonio.
- Quali sono le possibili riforme suggerite da Hodgson? Hodgson suggerisce un dialogo precoce con l’industria, la co-creazione delle regole, l’ampliamento della copertura a prodotti più complessi e la riduzione delle lacune amministrative.
- Il CBAM è compatibile con le politiche di pricing del carbonio nazionali? Attualmente esiste una certa frattura tra il CBAM e i sistemi nazionali, ma si prevede che una maggiore armonizzazione possa ridurre le tensioni.



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