Cina 2025: il PIL cresce del 5 % guidato da consumo, esportazioni tecnologiche e investimenti verdi

Cina 2025: il PIL cresce del 5 % guidato da consumo, esportazioni tecnologiche e investimenti verdi

1 | Tre motori del PIL: la vecchia trilogia, nuovi ruoli

Nel 2025 la Cina ha registrato un incremento del PIL di circa il 5 %, in linea con l’obiettivo ufficiale. Il modello tradizionale “proprietà + infrastrutture” si sta trasformando in una struttura guidata principalmente dal consumo, dalle esportazioni di tecnologie avanzate e di impianti verdi, e da investimenti mirati in energia e rinnovamento industriale. Per i mercati energetici e chimici, ciò sta già modificando dove si generano volumi, dove si riducono e quali catene di prodotto subiranno la prossima pressione sui margini.

Per approfondire le prospettive globali dell’industria dell’alluminio riciclato nel 2026, consultare il rapporto Global Aluminium Industry Outlook 2026.

Cina 2025: il PIL cresce del 5 % guidato da consumo, esportazioni tecnologiche e investimenti verdi

Consumo: guidato dalla politica e dal digitale, non dalla proprietà

Il consumo finale ha rappresentato il 52 % della crescita del PIL nel 2025. Le vendite al dettaglio sociale hanno superato i 50 miliardi di RMB, con un incremento annuo intorno al 3 % medio.

Due fattori hanno sostenuto la base del consumo:

  • Programmi di scambio per beni durevoli come elettrodomestici e auto, che hanno spinto le vendite correlate a cifre di più di 50 miliardi di RMB.
  • E‑commerce e servizi, dove la spesa per beni fisici e servizi online ha superato la crescita al dettaglio complessiva.

Al contempo, l’effetto di spillover della proprietà sul consumo è continuato a ridursi. La spesa al dettaglio di materiali da costruzione è diminuita, trascinando la domanda di PVC, prodotti chimici legati al vetro e altri prodotti della “catena immobiliare”.

Per approfondire: MONTHLY: China thermal coal faces muted price swings in holiday-heavy Feb

Esportazioni: da volume a basso costo a tecnologie avanzate e impianti verdi

Le esportazioni nette hanno contribuito al 32,7 % della crescita del PIL. Il valore totale delle esportazioni è aumentato di poco più del 6 %, ma le esportazioni di alta tecnologia sono cresciute a un ritmo superiore al doppio, segnalando un continuo aggiornamento del mix di esportazioni cinese.

Investimento: drag principale, rotazione strutturale

La formazione di capitale lordo ha rappresentato poco più del 15 % della crescita del PIL nel 2025, circa 10 punti percentuali in meno rispetto al 2024. Dal settembre, la crescita degli investimenti in beni fissi è diventata negativa su base cumulativa per la prima volta dal periodo di shock pandemico del 2020.

Per l’energia e i prodotti chimici, ciò significa che l’impulso di capex si sta spostando dai materiali da costruzione tradizionali verso rame, alluminio, isolamento, gomme speciali e plastica avanzata legati alla rete.

2 | Dettaglio del consumo: da “olio e proprietà” a pacchetti, plastica e servizi

La struttura del consumo sta cambiando più rapidamente dell’aggregato.

Imballaggi e logistica come nuovo ancoraggio di volume

Il volume di pacchi express ha raggiunto quasi 2 miliardi di pezzi (circa 200 miliardi), in crescita di quasi un decimale medio anno su anno. Insieme a un incremento superiore al 5 % dei beni fisici online, questo ha creato una base solida per la domanda di plastica per imballaggi:

  • La domanda apparente di PE e PP ha registrato crescita a due cifre, ben al di sopra del PIL.
  • Questi guadagni si sono verificati nonostante la domanda debole in alcuni settori tradizionali, evidenziando la resilienza del consumo legato all’e‑commerce.

Durevoli: impulso politico, limiti strutturali

Gli scambi di elettrodomestici e auto hanno stimolato la domanda di ABS e PC. Il consumo apparente di ABS è cresciuto a decimali alti, e anche il PC ha mostrato crescita positiva.

Catena immobiliare: domanda a “L”

I prodotti chimici strettamente legati alla costruzione immobiliare, come PVC e soda ash, hanno registrato crescita negativa della domanda apparente. Gli indicatori di consumo e investimento legati alla costruzione rimangono sotto pressione, coerenti con un processo di fondo esteso piuttosto che un rapido rimbalzo.

3 | Energia di trasporto: domanda di olio sotto pressione, elettricità e carburante per aerei in evidenza

  • Le vendite al dettaglio di veicoli elettrici (NEV) sono aumentate a decimali alti, e la penetrazione NEV nelle vendite di auto è salita dal 40 % all’inizio del 2025 al quasi 60 % entro dicembre.
  • La domanda di viaggi è recuperata; i dati di chilometraggio passeggeri per ferrovia, aviazione e navigazione fluviale mostrano crescita solida, mentre il traffico passeggeri su strada è aumentato appena.

Il punto chiave è che la mobilità non si sta riducendo; la sua base energetica si sta spostando:

  • Il consumo di benzina è diminuito di quasi il 5 %, e la domanda di diesel è scesa di oltre l’8 %; il throughput di petrolio è rimasto quasi invariato.
  • Il traffico NEV sulle autostrade durante le vacanze del Giorno Nazionale del 2025 ha già raggiunto circa un quinto dei flussi, con volumi di ricarica in aumento di oltre il 40 %.

In questo contesto, la benzina e il diesel tradizionali subiscono compressione strutturale, mentre il kerosene per aerei si distingue come uno dei pochi combustibili fossili con crescita della domanda visibile, sostenuto dal recupero dell’aviazione civile.

Per i raffinatori e i prodotti chimici correlati al carburante, il rapporto descrive il 2025 come un punto di svolta in cui l’elettrificazione dei trasporti, non solo la debolezza macroeconomica, spiega il calo della domanda di prodotti petroliferi.

Da leggere: Le figure chiave del settore condividono le loro opinioni sui argomenti di tendenza.

4 | Offerta, sovrapproduzione e “verde dentro il vecchio”

Dal lato dell’offerta, il valore aggiunto industriale è cresciuto quasi il 6 % nel 2025, ma i tassi di utilizzo della capacità e la redditività raccontano una storia più complessa. L’utilizzo della capacità industriale nazionale si è attestato in media al 70 %, leggermente in calo rispetto al 2024, con i prodotti chimici al di sotto della media manifatturiera.

  1. Settori con alta occupazione ancorati alla politica
  2. Chimica di base: carico alto in upstream, pressione in midstream
  3. “Green upgrading” all’interno dei settori legacy

La sovrapproduzione rimane, ma all’interno di essa, le linee di prodotto “verde” già portano la vera crescita. Dal punto di vista dell’investimento e della strategia, il rapporto sostiene che l’attenzione dovrebbe spostarsi dalle “intere impianti” a linee di prodotto verde specifiche e materiali ad alta barriera all’interno di ogni complesso.

5 | Sistema energetico: scala e struttura della domanda rinnovate

Uno dei grafici più sorprendenti del deck mostra il consumo totale di elettricità che supera i 10 trilioni di kWh nel 2025 per la prima volta, con una crescita del 5 % su una base già enorme. Ciò implica che la Cina da sola consuma più elettricità di diverse grandi economie combinate.

Per i materiali, l’implicazione è un canale di domanda pluriennale in equipaggiamento di rete, componenti ad alta tensione, materiali isolanti, chimici per lo stoccaggio di energia e polimeri avanzati per cavi ed elettronica di potenza.

Una discussione più completa, inclusi grafici, studi di caso e appendici di dati, è disponibile nell’edizione di gennaio di China (Energy Transition) Policy Perspective (prodotta da GL Consulting).

Questa sezione sul PIL fa parte di un rapporto più ampio che copre anche:

  • Grafici trimestrali del PIL e della decomposizione “tre motori”
  • Mappe dettagliate della domanda a livello di materiale per plastica per imballaggi, plastica tecnica, prodotti chimici della catena immobiliare e materiali verdi
  • Analisi scenari per il 2026 sotto diverse ipotesi di politica e barriere commerciali
  • Scorecard settoriali che collegano le tendenze macro a specifici sotto‑settori energetici e chimici
  • Guida strategica su come posizionarsi lungo logistica, elettrificazione

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