CAM 2025‑2026: nuove prescrizioni e principali novità in vigore

CAM 2025‑2026: nuove prescrizioni e principali novità in vigore

Nuove prescrizioni per i Criteri Ambientali Minimi ora in vigore: novità principali

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono disciplinati dall’articolo 57, comma 2, del decreto legislativo 36/2023. Il testo stabilisce che le stazioni appaltanti devono svolgere un’attività progettuale mirata a valorizzare economicamente le procedure di affidamento di appalti e concessioni in linea con i CAM. Sono previsti adeguamenti specifici per i casi di restauri e ristrutturazioni, tenendo conto delle opere da realizzare, pur mantenendo le condizioni di applicabilità.

Il decreto ministeriale 24 novembre 2025, entrato in vigore il 1 febbraio 2026, intitolato “Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi”, contiene, nell’Allegato 1, l’elenco degli strumenti e delle procedure da osservare nelle attività di progettazione ed esecuzione delle opere.

CAM 2025‑2026: nuove prescrizioni e principali novità in vigore

Applicazione delle disposizioni del d.M. 24/11/2025

Con l’entrata in vigore del decreto, le prescrizioni si applicano nei seguenti modi:

Ambito Procedure Riferimento normativo
Affidamento di servizi di progettazione e direzione lavori di interventi edilizi Bandi o avvisi pubblicati o inviati (nei casi di procedure senza pubblicazione) a partire dal 1/2/2026 art. 1, comma 2, lettera a) del d.M. 24/11/2025
Manutenzione e lavori o progettazione esecutiva congiunta ai lavori con progetto validato dopo il 1/2/2026 Applicazione delle prescrizioni del d.M. 24/11/2025 a tutte le procedure e contratti dal 1/2/2026 art. 1, comma 2, lettera b) del d.M. 24/11/2025
Progettazione svolta internamente alla stazione appaltante non ancora validata Applicazione delle prescrizioni del d.M. 24/11/2025 anche se affidata con lettera di incarico precedente al 1/2/2026 art. 1, comma 2, lettera c) del d.M. 24/11/2025

Disposizioni transitorie

Procedure Riferimento normativo
Procedure e contratti congiunti di progettazione esecutiva e di lavori aventi a base di gara un PFTE validato in vigenza del d.M. n. 256 del 23 giugno 2022 (modificato dal d.M. 5 agosto 2024) i cui bandi o avvisi sono pubblicati entro tre mesi dalla data di validazione del PFTE posto a base di gara art. 2, comma 1, lettera a) del d.M. 24/11/2025
Procedure e contratti aventi ad oggetto l’esecuzione di lavori aventi a base di gara un progetto esecutivo validato in vigenza del decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 256 del 23 giugno 2022 (modificato dal decreto 5 agosto 2024) i cui bandi o avvisi sono pubblicati entro tre mesi dalla data di validazione del progetto esecutivo posto a base di gara art. 2, comma 1, lettera b) del d.M. 24/11/2025

Dal 1 febbraio 2026, i d.M. n. 256 del 23/6/2022 e 5/8/2024 sono abrogati.

Le novità di maggior rilievo nel d.M. 24/11/2025

Il decreto si fonda sulla sostenibilità ambientale come principio ispiratore delle prescrizioni. Le principali aree di intervento sono:

  1. Specifiche progettuali e criteri di verifica;
  2. Riduzione delle criticità relative a materiali, lavorazioni e impatti;
  3. Riduzione dei consumi energetici;
  4. Prevenzione dell’inquinamento;
  5. Valutazione del ciclo di vita delle opere in relazione ai costi;
  6. Promozione degli appalti pubblici verdi;
  7. Recepimento e promozione dei modelli di sviluppo sostenibile riferiti al Piano di Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione;
  8. Promozione dei principi dell’economia circolare.

Il decreto prevede un sistema parallelo di verifica per consentire controlli di conformità, partendo dalla progettazione e articolandosi nelle varie fasi del percorso di realizzazione di un’opera. L’obiettivo è raggiungere il miglior livello possibile di sostenibilità ambientale negli interventi edilizi.

Gli elementi relativi alle attività di progettazione, direzione lavori, esecuzione lavori, ristrutturazione e manutenzione sono descritti nell’Allegato 1 e riguardano:

  1. Ambito di applicazione dei CAM ai servizi di progettazione, direzione dei lavori e affidamento dell’esecuzione delle opere;
  2. Norme transitorie e abrogazioni per l’inquadramento dell’applicabilità del decreto ai procedimenti in itinere;
  3. Indicazioni per la stazione appaltante relative ad analisi, studi e documentazione di verifica dei CAM;
  4. Relazione CAM di progetto;
  5. Contenuti specifici per i capitolati speciali d’appalto;
  6. Indicazioni per la progettazione BIM;
  7. Specifiche tecniche di livello territoriale e urbanistico;
  8. Specifiche tecniche per gli edifici e manufatti;
  9. Specifiche tecniche per le opere e gli impianti – caratteristiche dei prodotti, materiali e parti tecnologiche;
  10. Specifiche tecniche relative al cantiere;
  11. Criteri premianti per l’affidamento del servizio di progettazione;
  12. Criteri per l’affidamento ed esecuzione dei lavori per interventi edilizi;
  13. Clausole contrattuali per le gare di lavori per interventi edilizi;
  14. Criteri premianti per l’affidamento dei lavori di interventi edilizi;
  15. Criteri per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi;
  16. Clausole contrattuali;
  17. Criteri premianti per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi.

L’applicazione della norma

Il nuovo decreto inquadra tutti gli ambiti che devono essere considerati come fattori di valutazione e mitigazione degli impatti, indicando le misure da adottare. Tali misure saranno oggetto di successive integrazioni, in quanto la materia della sostenibilità rimane soggetta a continuo aggiornamento tecnologico, sia delle macchine sia dei programmi di gestione. In un contributo successivo verranno esaminati in dettaglio tutti gli ambiti specifici del decreto, che dovranno essere rigorosamente osservati da progettisti, direttori dei lavori, appaltatori, coordinatori per la sicurezza e dal RUP nelle sue funzioni di coordinamento dell’appalto.

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