ANAC: obbligo di adozione dei modelli standard di trasparenza a partire dal 22 gennaio 2026

ANAC: obbligo di adozione dei modelli standard di trasparenza a partire dal 22 gennaio 2026

Fonti

Fonte: Anac – Studi e Ricerche. Articolo originale pubblicato su Anac.it.

Approfondimento

Dal 22 gennaio 2026 le amministrazioni pubbliche devono adottare i modelli standard ANAC per la sezione “Amministrazione Trasparente” dei propri portali istituzionali. Il periodo transitorio di dodici mesi previsto dalla delibera n. 495/2024 è terminato. Parallelamente, l’ANAC continua a sperimentare volontariamente nuovi schemi, tra cui quello relativo alla tempestività dei pagamenti.

ANAC: obbligo di adozione dei modelli standard di trasparenza a partire dal 22 gennaio 2026

Dati principali

Delibera Data di approvazione Contenuto principale
n. 481/2025 3 dicembre 2025 Obbligo di adozione dei modelli standard ANAC per la sezione “Amministrazione Trasparente” (art. 4-bis del D.lgs. 33/2013).
n. 497/2025 5 gennaio 2026 Avvio della sperimentazione di cinque nuovi schemi, tra cui quello sui tempi di pagamento (art. 33 del D.lgs. 33/2013).
n. 495/2024 25 settembre 2024 Approvazione delle “Istruzioni operative” per la pubblicazione dei dati in “Amministrazione Trasparente”.

Possibili Conseguenze

Per le imprese, l’adozione dei nuovi schemi comporta una maggiore trasparenza sui pagamenti delle stazioni appaltanti, facilitando la valutazione della solidità finanziaria delle amministrazioni e la gestione del rischio di ritardi. Per le amministrazioni, la non conformità ai modelli ANAC può configurare inadempimento sostanziale ai sensi dell’art. 48, comma 5, del D.lgs. 33/2013.

Opinione

Il testo non esprime giudizi di valore. Si limita a riportare le disposizioni normative e le modalità di attuazione.

Analisi Critica (dei Fatti)

Le delibere n. 481/2025 e n. 497/2025 introducono un quadro unificato di pubblicazione dei dati, riducendo la frammentazione delle informazioni. La sperimentazione di cinque nuovi schemi, inclusa la trasparenza sui tempi di pagamento, è coerente con l’obiettivo di rendere più efficiente la vigilanza e la gestione del rischio da parte delle imprese. L’uso di metadati obbligatori e di tassonomie vincolanti garantisce uniformità e facilita l’analisi comparativa tra amministrazioni.

Relazioni (con altri fatti)

Il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 36/2023) ha spostato il focus della trasparenza sull’accesso alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP). L’ANAC, tramite la Piattaforma Unica della Trasparenza (PUT), integra il sistema TrasparenzAI, che utilizza l’intelligenza artificiale per semplificare la vigilanza collaborativa. L’AgID gestisce il portale Soldi Pubblici, che consente ai cittadini di monitorare le spese delle PA.

Contesto (oggettivo)

Il quadro normativo sulla prevenzione della corruzione è disciplinato dalla L. 190/2012 e dal D.lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza). L’obbligo di pubblicazione dei dati relativi ai pagamenti è previsto dall’art. 4-bis del D.lgs. 33/2013. La sperimentazione di nuovi schemi è prevista dall’art. 48 del medesimo decreto. L’obiettivo è garantire trasparenza, accesso civico generalizzato e vigilanza efficace.

Domande Frequenti

1. Quando diventa obbligatoria l’adozione dei modelli ANAC? Dal 22 gennaio 2026.

2. Cosa prevede la delibera n. 481/2025? L’obbligo di adottare i modelli standard ANAC per la sezione “Amministrazione Trasparente”.

3. Qual è l’obiettivo della sperimentazione di nuovi schemi? Uniformare e semplificare l’adempimento degli obblighi di trasparenza, con particolare attenzione ai tempi di pagamento.

4. Come vengono calcolati gli indicatori di tempestività? Secondo la Circolare MEF‑RGS n. 3/2015, come media ponderata dei giorni di ritardo rispetto alla scadenza, moltiplicata per l’importo dovuto e rapportata alla somma degli importi pagati.

5. Dove è possibile consultare i dati della BDNCP? Attraverso la Piattaforma Unica della Trasparenza (PUT) di ANAC, nella sezione “Contratti Pubblici”.

Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Legislazione Opere Pubbliche
Tel. 06 84567.224
E-Mail: operepubbliche@ance.it

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