Inail n. 4/2026: Codice CCNL obbligatorio nelle denunce di infortunio e malattia professionale
Inail, circ. n. 4/2026 – Indicazione codice CCNL in denunce di infortunio e di malattia professionale
In seguito alla comunicazione dell’8 gennaio, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail) ha pubblicato la circolare n. 4/2026. La circolare fornisce indicazioni precise sull’inserimento del codice CNEL relativo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) nelle denunce di infortunio e di malattia professionale.

Di seguito riassumiamo i punti principali esposti dall’Istituto.
Fonti
Fonte: Ance.it – Inail, circ. n. 4/2026 (articolo noto tramite RSS).
Approfondimento
La circolare si inserisce in un quadro più ampio di iniziative volte a uniformare la gestione delle denunce di infortunio e malattia professionale. Essa si basa sull’accordo interistituzionale tra Inail e CNEL, che è stato approvato dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto in linea con la Relazione programmatica 2025‑2027 del Consiglio di indirizzo e vigilanza, delibera n. 26/2025.
Dati principali
- Circolare: n. 4/2026
- Data di pubblicazione: 8 gennaio 2026
- Oggetto: indicazione del codice CNEL nei moduli di denuncia di infortunio e malattia professionale
- Base normativa: accordo interistituzionale Inail – CNEL, Relazione programmatica 2025‑2027, delibera n. 26/2025
Possibili Conseguenze
L’adozione del codice CNEL nelle denunce può comportare una maggiore precisione nella classificazione delle categorie di lavoratori, facilitando la gestione amministrativa e la verifica delle condizioni di sicurezza sul lavoro. Inoltre, la standardizzazione potrebbe ridurre errori di compilazione e accelerare i tempi di liquidazione delle prestazioni.
Opinione
Il documento non espone opinioni personali, ma presenta soltanto le direttive operative dell’Istituto. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la chiarezza e l’efficienza nella gestione delle denunce.
Analisi Critica (dei Fatti)
La circolare si fonda su un accordo già esistente tra Inail e CNEL, confermando la volontà di allineare le procedure con le disposizioni contrattuali nazionali. Non emergono controindicazioni o criticità evidenti; tuttavia, l’effettiva implementazione dipenderà dalla corretta interpretazione del codice da parte dei responsabili delle denunce.
Relazioni (con altri fatti)
La circolare si collega alle precedenti comunicazioni di Inail relative alla gestione delle denunce di infortunio e malattia professionale, nonché alle linee guida emesse dal CNEL per la codifica delle categorie contrattuali. Essa si inserisce anche nel contesto più ampio delle politiche di sicurezza sul lavoro promosse dal governo italiano.
Contesto (oggettivo)
Inail è l’ente pubblico italiano responsabile dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Il CNEL è l’ente che rappresenta i datori di lavoro in Italia e gestisce i contratti collettivi nazionali. L’inserimento del codice CNEL nelle denunce è una misura di coordinamento tra le due istituzioni per garantire una gestione più coerente delle pratiche di sicurezza.
Domande Frequenti
- Che cosa indica la circolare n. 4/2026? La circolare fornisce indicazioni sull’inserimento del codice CNEL relativo al CCNL nelle denunce di infortunio e di malattia professionale.
- Qual è la base normativa della circolare? Si basa sull’accordo interistituzionale Inail – CNEL, sulla Relazione programmatica 2025‑2027 e sulla delibera n. 26/2025 del Consiglio di indirizzo e vigilanza.
- Quali sono i potenziali benefici di questa misura? Una maggiore precisione nella classificazione dei lavoratori, riduzione degli errori di compilazione e accelerazione dei tempi di liquidazione delle prestazioni.
- Chi deve applicare le indicazioni contenute nella circolare? I responsabili delle denunce di infortunio e malattia professionale, in particolare quelli che gestiscono i moduli di denuncia.
- Dove posso trovare la circolare originale? Sul sito Ance.it, nella sezione dedicata alle comunicazioni di Inail (link fornito nella sezione Fonti).



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