Alluminio negli USA: dazi e domanda globale spingono i prezzi oltre i 5.000 USD/tonnellata

Alluminio negli USA: dazi e domanda globale spingono i prezzi oltre i 5.000 USD/tonnellata

Prezzi dell’alluminio negli Stati Uniti si separano a causa dei dazi e della pressione della domanda globale

Gli acquirenti americani pagano attualmente un premio del 68 % rispetto al prezzo dell’alluminio sul London Metal Exchange (LME) per ottenere il metallo fisico. Tale premio è il risultato dell’aumento dei dazi di importazione da parte dell’amministrazione Trump, che sono passati dal 10 % al 25 % a marzo e poi al 50 % a giugno.

Alluminio negli USA: dazi e domanda globale spingono i prezzi oltre i 5.000 USD/tonnellata

Il premio per la consegna fisica nel Midwest degli Stati Uniti è ora di 560 USD per tonnellata oltre al costo del dazio, il che comporta un prezzo totale superiore a 5 000 USD per tonnellata.

Il paese affronta una carenza di un metallo indispensabile per numerosi settori, dall’automotive all’aerospaziale, dalla costruzione all’imballaggio. Sebbene la teoria preveda un flusso di approvvigionamento grazie al premio record, la realtà risulta più complessa.

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Fonti

Fonte: Alcircle – “US aluminium prices break away as tariffs collide with global supply strain”

Approfondimento

Il contesto attuale è caratterizzato da una serie di fattori che influenzano l’offerta e la domanda di alluminio a livello globale. L’aumento dei dazi negli Stati Uniti, la riduzione della capacità di produzione interna, la diminuzione delle scorte di alluminio primario e le restrizioni commerciali europee e russe hanno creato una situazione di pressione sul mercato.

Dati principali

Di seguito una sintesi dei dati più rilevanti:

Indicatore Valore Periodo
Premio degli acquirenti statunitensi rispetto al LME 68 % Attuale
Premio per consegna fisica nel Midwest 560 USD/tonnellata Attuale
Prezzo totale alluminio negli Stati Uniti >5 000 USD/tonnellata Attuale
Scorte di alluminio primario negli Stati Uniti (inizio 2025) 750 000 tonnellate Inizio 2025
Scorte di alluminio primario negli Stati Uniti (fine 2025) <300 000 tonnellate Fine 2025
Riduzione delle importazioni negli Stati Uniti (prime 10 mesi 2025 vs 2024) 14 % Prime 10 mesi 2025
Premio duty-paid in Europa (LME cash) 200 USD → >340 USD/tonnellata Da giugno a oggi
Inventario LME (fine 2025) 669 000 tonnellate Fine 2025
Capitale di produzione della Cina 45 milioni tonnellate Attuale
Incremento delle importazioni primarie in Cina (prime 11 mesi 2025 vs 2024) 19 % Prime 11 mesi 2025

Possibili Conseguenze

Le principali conseguenze derivanti dalla situazione attuale includono:

  • Persistenza di prezzi elevati dell’alluminio negli Stati Uniti, con impatto sui costi di produzione di beni di consumo e infrastrutture.
  • Riduzione della competitività delle industrie statunitensi che dipendono dall’alluminio, in particolare automotive e aerospaziale.
  • Aumento della pressione sui fornitori europei e cinesi, che potrebbero dover adeguare i propri prezzi per compensare le restrizioni di importazione e i costi di produzione.
  • Possibile accelerazione di investimenti in capacità di produzione interna negli Stati Uniti, sebbene i progetti attuali richiedano anni per diventare operativi.

Opinione

Il testo riportato non contiene opinioni personali, ma si limita a presentare fatti e dati relativi al mercato dell’alluminio.

Analisi Critica (dei Fatti)

La verifica dei dati indica che l’aumento dei dazi ha avuto un impatto immediato sul premio di mercato, ma la riduzione delle scorte interne ha amplificato la pressione sul prezzo. La diminuzione delle importazioni statunitensi è coerente con l’andamento dei dazi, mentre la reindirizzamento delle spedizioni canadesi verso l’Europa suggerisce una risposta di mercato alle restrizioni. L’analisi delle scorte LME mostra una riduzione significativa, che conferma la tendenza di un mercato in cui l’offerta è più limitata rispetto alla domanda.

Relazioni (con altri fatti)

La situazione è collegata a diversi eventi:

  • L’introduzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) in Europa, che aumenta i costi di importazione per i prodotti ad alto contenuto di carbonio.
  • La sospensione delle importazioni di alluminio russo in Europa a seguito del pacchetto di sanzioni UE.
  • La riduzione della produzione di alluminio in Mozambico e Islanda, che ha ridotto la disponibilità di materie prime per il mercato europeo.
  • Il tetto di produzione della Cina a 45 milioni tonnellate, che limita la capacità di produzione globale.

Contesto (oggettivo)

Il mercato globale dell’alluminio è attualmente caratterizzato da una tensione tra domanda crescente e offerta limitata. Le politiche commerciali, le restrizioni di importazione e le variazioni di capacità di produzione stanno influenzando i prezzi e la disponibilità di alluminio in diverse regioni. La situazione è dinamica e può evolvere in base a cambiamenti nelle politiche tariffarie, nelle capacità produttive e nelle condizioni di mercato.

Domande Frequenti

  1. Perché gli acquirenti statunitensi pagano un premio così alto rispetto al LME? Il premio è dovuto all’aumento dei dazi di importazione, che ha ridotto l’offerta di alluminio fisico negli Stati Uniti e ha spinto i prezzi al di sopra del livello di mercato.
  2. Qual è l’impatto delle restrizioni europee sull’alluminio? Le restrizioni, tra cui il CBAM e le sanzioni contro l’alluminio russo, hanno aumentato i costi di importazione e ridotto la disponibilità di materie prime per l’Europa.
  3. Come influisce la riduzione delle scorte di alluminio primario negli Stati Uniti? La diminuzione delle scorte ha intensificato la pressione sul prezzo, rendendo più costoso l’acquisto di alluminio fisico e potenzialmente influenzando i costi di produzione di settori dipendenti dal metallo.
  4. Quali sono le prospettive future per il mercato dell’alluminio? Il mercato rimane in tensione a causa di fattori come i dazi, le restrizioni commerciali e la limitata capacità di produzione, con la possibilità che i prezzi rimangano elevati per un periodo prolungato.

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