India amplia le regole di emissioni: raffinerie, petrolchimica, tessile e alluminio secondario in campo
India estende le norme di riduzione delle emissioni di gas serra a quattro ulteriori settori, tra cui l’alluminio secondario
Fonte immagine: Live Science
Il governo indiano ha esteso le norme di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) a quattro nuovi settori industriali: raffinerie di petrolio, petrolchimica, tessile e alluminio secondario. L’inclusione di questi settori fa parte di un’azione più ampia volta a rafforzare la lotta contro i cambiamenti climatici in industrie ad alto consumo di energia e risorse.

Il Ministero dell’Ambiente ha comunicato il 20 gennaio che le unità industriali di questi settori dovranno ridurre le emissioni di GHG in base a un quantitativo stabilito, in conformità con le Regole di riduzione dell’intensità di emissione di gas serra del 2025. Le riduzioni dovranno essere attuate secondo le disposizioni del Greenhouse Gases (GHG) Emission Intensity Target Rules, 2025.
L’inclusione di questi quattro settori segue l’ultima estensione del regime, che ha già coperto settori tradizionalmente ad alta emissione come alluminio, cemento, cloro-alkali e carta e cartone.
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Secondo le nuove norme, 208 unità industriali in tutto il paese sono obbligate a ridurre l’intensità di emissione di GHG a partire dal periodo 2025‑26. I quattro settori aggiunti contribuiranno a raggiungere obiettivi di riduzione specifici per il 2026‑27 rispetto alla base del 2023‑24. Le unità non conformi saranno soggette a sanzioni.
Le 208 unità includono 173 impianti tessili (spinning, lavorazione, fibra e compositi), oltre a raffinerie di petrolio, unità petrolchimiche e tre impianti di alluminio secondario.
Le industrie ad alta emissione sono tenute a ridurre le emissioni di GHG per unità di prodotto, piuttosto che le emissioni totali, in un sistema di riduzione dell’intensità di emissione di GHG. Il regime stabilisce obiettivi specifici per settore basati su un anno di riferimento, attualmente 2023‑2024, con riduzioni tipicamente tra il 3 % e il 7 % entro il 2026‑27.
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Fonti
Alcircle. India extends GHG emission reduction norms to four more industries, including secondary aluminium.
Approfondimento
Il nuovo regime di riduzione dell’intensità di emissione di GHG si inserisce nel quadro più ampio della politica climatica indiana, che mira a ridurre le emissioni totali del 33 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005. L’estensione a settori come il tessile e l’alluminio secondario riflette la necessità di coinvolgere industrie con processi altamente energetici e chimicamente intensivi.
Dati principali
| Settore | Numero di unità incluse | Obiettivo riduzione (2026‑27) | Anno di riferimento |
|---|---|---|---|
| Raffinerie di petrolio | 1 | 3‑7 % | 2023‑24 |
| Petrolchimica | 1 | 3‑7 % | 2023‑24 |
| Tessile (spinning, processing, fibre, composite) | 173 | 3‑7 % | 2023‑24 |
| Alluminio secondario | 3 | 3‑7 % | 2023‑24 |
| Totale unità | 208 | — | — |
Possibili Conseguenze
Le riduzioni di intensità di emissione potrebbero comportare:
- Investimenti in tecnologie più efficienti e fonti di energia rinnovabile.
- Incremento dei costi di produzione a breve termine.
- Potenziale miglioramento della competitività a lungo termine grazie a processi più sostenibili.
- Riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento della qualità dell’aria nelle aree industriali.
Opinione
Il testo non espone posizioni personali. Le informazioni presentate riflettono le decisioni del governo e le aspettative di conformità delle imprese.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le norme si basano su un approccio di intensità di emissione, che è più equo per settori con volumi di produzione variabili. Tuttavia, la percentuale di riduzione (3‑7 %) potrebbe risultare insufficiente per raggiungere gli obiettivi climatici nazionali se non accompagnata da misure di compensazione o da un aumento della quota di energia rinnovabile.
Relazioni (con altri fatti)
Questa estensione segue l’inclusione di settori come cemento, cloro‑alkali e carta, e si collega al Carbon Credit Trading Scheme (CCTS) indiano, che incentiva la riduzione delle emissioni attraverso il commercio di crediti di carbonio.
Contesto (oggettivo)
Il 2025 è l’anno di inizio delle nuove regole di intensità di emissione. L’obiettivo di riduzione del 33 % delle emissioni totali entro il 2030 è parte del Patto di Ginevra e delle politiche nazionali di mitigazione del cambiamento climatico. L’India è il terzo paese più grande emettitore di CO₂ al mondo, con un settore industriale che rappresenta circa il 30 % delle emissioni nazionali.
Domande Frequenti
- Quali settori sono stati aggiunti al regime di riduzione delle emissioni? Raffinerie di petrolio, petrolchimica, tessile e alluminio secondario.
- Quante unità industriali sono obbligate a conformarsi? 208 unità , tra cui 173 tessili, 1 raffineria, 1 unità petrolchimica e 3 alluminio secondario.
- Qual è l’obiettivo di riduzione delle emissioni? Riduzioni dell’intensità di emissione tra il 3 % e il 7 % entro il 2026‑27 rispetto alla base del 2023‑24.
- Quando entreranno in vigore le nuove norme? A partire dal periodo 2025‑26.
- Quali sanzioni si applicano in caso di non conformità ? Le unità non conformi saranno soggette a penali, ma il testo non specifica l’importo.



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