India: importazioni di scarti di alluminio crescono dell’8,6 % annuo composto, superano i 2 milioni di tonnellate nel 2025

India: importazioni di scarti di alluminio crescono dell'8,6 % annuo composto, superano i 2 milioni di tonnellate nel 2025

Importazioni di scarti di alluminio in India: crescita del 8,6 % annuo composto negli ultimi dieci anni

Nel decennio passato, gli scarti di alluminio hanno assunto un ruolo sempre più centrale nel commercio metallico indiano, passando da un contributo marginale a una componente fondamentale della produzione secondaria di alluminio e leghe. Nel 2025 le importazioni hanno superato i due milioni di tonnellate, con l’India che dipende ancora per circa l’85 % da scarti provenienti dall’estero.

India: importazioni di scarti di alluminio crescono dell'8,6 % annuo composto, superano i 2 milioni di tonnellate nel 2025

Fonti

Articolo originale: Alcircle.com

Approfondimento

La crescita costante delle importazioni di scarti di alluminio riflette una domanda in espansione da parte di fonderie, mulini di laminazione e estruditori, mentre la disponibilità di scarti domestici rimane limitata a causa di sistemi di raccolta e di classificazione poco sviluppati. L’assenza di standard nazionali di qualità, come i criteri BIS, rende difficile l’espansione del riciclo interno.

Dati principali

Importazioni di scarti di alluminio (milioni di tonnellate)

Anno fiscale Importazioni Crescita YoY
CY’15 0,88
CY’16 0,92 +4,5 %
CY’18 1,12 +21,7 %
CY’19 1,35 +20,5 %
CY’20 1,29 –4,4 %
CY’21 1,65 +27,9 %
CY’22 1,75 +6,1 %
CY’25 ≈2,00

Distribuzione geografica delle importazioni (milioni di tonnellate)

Regione di origine Importazioni Quota percentuale
Europa (incluso Regno Unito) 0,56 ≈30 %
Medio Oriente 0,47 ≈23 %
Oceania 0,12 ≈10 %

Possibili Conseguenze

Il continuo aumento delle importazioni potrebbe accentuare la dipendenza dall’estero, rendendo l’industria alluminio indiana più vulnerabile a variazioni di tariffa e a restrizioni di esportazione, in particolare da parte dell’UE e di alcuni paesi del Medio Oriente. L’aumento dei prezzi degli scarti, che è passato da circa 1.700 $ a tonnellata a gennaio 2026 a quasi 3.000 $, potrebbe ridurre i margini di profitto delle aziende che utilizzano scarti come materia prima.

Opinione

Le aziende del settore hanno espresso preoccupazione per la mancanza di parità di trattamento tra scarti di alluminio e altri scarti non ferrosi, in quanto l’aliquota doganale di 2,5 % applicata agli scarti di alluminio è superiore a quella di altri materiali. Alcuni operatori chiedono un’armonizzazione delle tariffe per favorire un mercato più equo.

Analisi Critica (dei Fatti)

La crescita del 8,6 % annuo composto è sostenuta da una domanda interna in crescita e da una disponibilità limitata di scarti domestici. Tuttavia, la dipendenza da importazioni esterne può rappresentare un rischio strategico, soprattutto in un contesto di politiche protezionistiche globali. La mancanza di standard nazionali di qualità impedisce un ampliamento del riciclo interno, mantenendo l’India in una posizione di dipendenza.

Relazioni (con altri fatti)

Il trend delle importazioni di scarti di alluminio è in linea con l’aumento della produzione di alluminio secondario a livello globale, dove la domanda di materiali riciclati è in crescita per motivi di sostenibilità e riduzione del consumo energetico. L’aumento dei prezzi degli scarti è correlato all’andamento del LME (London Metal Exchange) per l’alluminio primario, che ha superato i 3.000 $ a tonnellata.

Contesto (oggettivo)

Nel 2025 l’India ha importato circa 2 milioni di tonnellate di scarti di alluminio, con una quota di mercato globale di circa l’8 %. La produzione di alluminio primario in India è rimasta stabile, mentre la produzione secondaria è cresciuta grazie all’uso di scarti. Le politiche tariffarie degli Stati Uniti e le restrizioni di esportazione dell’UE hanno influenzato i flussi commerciali, spingendo gli importatori indiani verso nuovi fornitori.

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Domande Frequenti

  1. Qual è la crescita media annua delle importazioni di scarti di alluminio in India? La crescita media annua composta (CAGR) è di circa l’8,6 % tra il 2015 e il 2025.
  2. Quali regioni forniscono la maggior parte degli scarti importati? L’Europa, inclusi Regno Unito, Medio Oriente e Oceania, forniscono rispettivamente circa il 30 %, 23 % e 10 % delle importazioni totali.
  3. Perché l’India dipende ancora dall’estero per gli scarti di alluminio? La produzione domestica di scarti è limitata a causa di sistemi di raccolta informali e dell’assenza di standard nazionali di qualità, che impediscono un riciclo interno efficiente.
  4. Quali sono i principali usi degli scarti di alluminio in India? Gli scarti sono impiegati principalmente in automotive (1,0–1,3 Mt), costruzioni (0,15 Mt), imballaggi (0,2–0,3 Mt) e altre applicazioni (0,5–0,7 Mt).
  5. Quali rischi tariffari potrebbero influenzare le importazioni? L’UE sta valutando restrizioni all’esportazione di scarti, e l’India è già soggetta a un’aliquota doganale del 2,5 % per gli scarti di alluminio, superiore a quella di altri scarti non ferrosi.

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