ANAC approva linee guida 2025 per la gestione dei canali di whistleblowing interni
Le linee guida dell’ANAC in materia di whistleblowing, approvate con la Delibera n. 478 del 26 novembre 2025, indicano le modalità di gestione dei canali interni di segnalazione. Esse completano le indicazioni già fornite sulla gestione dei canali esterni (cfr. comunicazione Ance del 3 agosto 2023). Le linee guida integrano quanto già contenuto nel DLgs n. 24/2023, al fine di garantire un’applicazione uniforme ed efficace della normativa.
Fonti
Fonte: Ance – Linee guida ANAC sul whistleblowing (Delibera n. 478/2025)
Approfondimento
Le linee guida dell’ANAC stabiliscono i principi e le procedure per la gestione dei canali interni di segnalazione. Esse mirano a garantire la protezione dei segnalanti, la riservatezza delle informazioni e la corretta gestione delle segnalazioni, in conformità con la normativa nazionale e europea in materia di trasparenza e lotta alla corruzione.
Dati principali
| Elemento | Indicazione |
|---|---|
| Delibera | n. 478 del 26 novembre 2025 |
| Normativa di riferimento | DLgs n. 24/2023 |
| Obiettivo principale | Uniformare la gestione dei canali interni di segnalazione |
| Tipi di canali | Interni e esterni |
| Protezione segnalante | Garanzia di riservatezza e protezione contro ritorsioni |
Possibili Conseguenze
L’implementazione delle linee guida può portare a una maggiore trasparenza nelle organizzazioni, a una riduzione delle pratiche di corruzione e a un miglioramento della cultura della denuncia. Al contempo, può comportare la necessità di investimenti in formazione, sistemi informatici e procedure di gestione delle segnalazioni.
Opinione
Secondo le linee guida, l’adozione di canali interni di segnalazione è considerata una misura preventiva per contrastare la corruzione e promuovere la responsabilità istituzionale.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le linee guida forniscono un quadro chiaro delle procedure da seguire, ma la loro efficacia dipende dall’implementazione concreta e dalla cultura organizzativa. La normativa di riferimento, DLgs n. 24/2023, stabilisce già principi fondamentali; le linee guida ampliano tali principi con dettagli pratici.
Relazioni (con altri fatti)
Le disposizioni si inseriscono nel più ampio quadro della normativa europea sul whistleblowing (Regolamento UE 2019/1937) e nella strategia nazionale di lotta alla corruzione promossa dall’ANAC. Esse si collegano anche alle linee guida precedenti sull’uso di canali esterni.
Contesto (oggettivo)
Il whistleblowing è un meccanismo di controllo interno che consente ai dipendenti e ai collaboratori di segnalare comportamenti illeciti. L’ANAC, come autorità di vigilanza, ha il compito di definire standard e procedure per garantire che tali segnalazioni siano gestite in modo efficace e protetto.
Domande Frequenti
1. Che cosa è la Delibera n. 478? È la delibera dell’ANAC del 26 novembre 2025 che approva le linee guida sul whistleblowing.
2. Qual è l’obiettivo principale delle linee guida? Uniformare la gestione dei canali interni di segnalazione e garantire la protezione dei segnalanti.
3. Come si collegano le linee guida al DLgs n. 24/2023? Le linee guida integrano le disposizioni già contenute nel DLgs n. 24/2023, fornendo indicazioni pratiche per l’applicazione uniforme della normativa.
4. Dove è possibile trovare le linee guida? Sul sito dell’ANAC, all’indirizzo https://ance.it/22-17/.
5. Quali sono i canali di segnalazione previsti? I canali interni, gestiti dall’organizzazione, e i canali esterni, gestiti da enti indipendenti.



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