Decreto Milleproroghe 2025: testi unici tributari rinviati al 2027 e proroga obbligo di comunicazione spese “cratere” fino al 2026
In Gazzetta Ufficiale il Decreto Milleproroghe 2025: le novità in materia fiscale
Il Decreto legge n. 200 del 31 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce due principali modifiche in ambito fiscale:

- Rinvia l’applicazione dei nuovi testi unici tributari al 1 gennaio 2027.
- Estende l’obbligo di comunicazione dei dati relativi alle spese agevolabili per interventi sugli immobili situati nel cosiddetto “cratere” fino al 31 dicembre 2026.
Fonti
Fonte: ANCE – articolo originale (nota da RSS).
Approfondimento
Il rinvio dell’applicazione dei testi unici tributari è motivato da esigenze di coordinamento con i decreti correttivi e integrativi ancora in fase di approvazione. L’obiettivo è evitare un doppio riordino della normativa in tempi ravvicinati, riducendo al minimo gli interventi di manutenzione normativa su discipline appena entrate in vigore.
Per quanto riguarda l’obbligo di comunicazione, la proroga si applica esclusivamente agli interventi di riqualificazione energetica e strutturale agevolati per gli immobili situati nelle aree del “cratere” (territori colpiti da eventi sismici del 6 aprile 2009 nelle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e da 24 agosto 2016 dove è stato dichiarato lo stato di emergenza). L’estensione copre le spese previste per il 2026, in linea con l’articolo 3 del DL 39/2024 e con la proroga del Superbonus al 110 % prevista dal DL 95/2025.
Dati principali
| Elemento | Data di applicazione | Descrizione |
|---|---|---|
| Testi unici tributari | 1 gennaio 2027 | Rinviata l’entrata in vigore dei testi unici relativi a sanzioni, tributi erariali, giustizia tributaria, versamenti e imposta di registro. |
| Obbligo di comunicazione spese “cratere” | 31 dicembre 2026 | Estensione dell’obbligo di trasmissione dei dati relativi alle spese previste per il 2026. |
Possibili Conseguenze
Per i contribuenti, il rinvio dei testi unici significa un periodo di incertezza normativa più lungo, ma anche un margine di tempo per adeguare le pratiche amministrative. L’estensione dell’obbligo di comunicazione può comportare un aumento delle attività di reporting per le imprese e i professionisti che gestiscono interventi di riqualificazione energetica e antisismica.
Opinione
Il documento non espone opinioni personali; presenta esclusivamente disposizioni normative.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il rinvio è coerente con la necessità di evitare sovrapposizioni normative. Tuttavia, la proroga dell’obbligo di comunicazione, pur estendendo la copertura a spese future, potrebbe aumentare la complessità amministrativa per i soggetti interessati, soprattutto se le procedure di asseverazione non sono ancora finalizzate.
Relazioni (con altri fatti)
Il decreto si inserisce nel contesto più ampio della riforma fiscale del 2024–2025, che ha introdotto il Superbonus al 110 % e altre agevolazioni. La proroga del Superbonus per le aree “cratere” è stata confermata dal DL 95/2025, mentre l’obbligo di comunicazione si collega alle disposizioni del DL 39/2024 relative al monitoraggio delle spese.
Contesto (oggettivo)
Il Decreto Milleproroghe è stato adottato in risposta a un processo legislativo complesso, caratterizzato da numerosi decreti delegati e correttivi. L’obiettivo dichiarato è garantire coerenza normativa e stabilità, evitando cambiamenti frequenti che potrebbero creare confusione tra i contribuenti.
Domande Frequenti
- Quando entreranno in vigore i nuovi testi unici tributari? Il loro ingresso è stato rinviato al 1 gennaio 2027.
- Qual è l’obiettivo della proroga dell’obbligo di comunicazione? Estendere la copertura delle spese previste per il 2026, in modo da includere tutti gli interventi agevolati nel “cratere” che possono beneficiare del Superbonus al 110 %.
- Quali interventi sono coperti dalla proroga? Interventi di riqualificazione energetica e antisismica agevolati ai sensi dell’articolo 119 del decreto‑legge n. 34/2020, per immobili situati nelle aree del “cratere”.
- Chi deve trasmettere i dati relativi alle spese? Le imprese e i professionisti che gestiscono gli interventi devono inviare le informazioni all’ENEA e al Portale nazionale delle classificazioni sismiche.
- Il decreto è già legge? Attualmente è in fase di conversione in legge; la Commissione riunita I Affari Costituzionali, V Bilancio e Tesoro della Camera ha avviato l’esame il 13 gennaio.



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