Vendita prima casa entro 5 anni: l’agevolazione fiscale richiede nuovo acquisto entro 12 mesi, non solo preliminare
Vendita infraquinquennale della “prima casa”: per salvare l’agevolazione non basta la stipula del preliminare – Risposta n. 314/2025
Se si vende la propria “prima casa” entro cinque anni dall’acquisto, è necessario acquistare un nuovo immobile entro un anno dalla data di vendita per mantenere l’agevolazione fiscale. La stipula di un contratto preliminare non è sufficiente: è indispensabile il perfezionamento dell’atto definitivo di compravendita.
Questa precisazione è stata fornita dall’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 314 del 17 dicembre 2025, che chiarisce i requisiti per beneficiare dell’agevolazione “prima casa”.

Fonti
Fonte: ANCE – Articolo “Vendita infraquinquennale della prima casa”
Approfondimento
L’agevolazione “prima casa” è un beneficio fiscale che consente di ridurre l’imposta di registro, l’IMU e la TARI per l’acquisto della prima abitazione. Il regime prevede che, in caso di vendita entro cinque anni, il contribuente debba acquistare un nuovo immobile entro 12 mesi per non perdere l’agevolazione. La normativa richiede la conclusione dell’atto notarile definitivo; la semplice firma di un preliminare non soddisfa il requisito di “acquisto” previsto dalla legge.
Dati principali
| Requisito | Dettaglio |
|---|---|
| Periodo di vendita | Prima di 5 anni dall’acquisto originale |
| Tempistica di nuovo acquisto | Entro 12 mesi dalla data di vendita |
| Tipo di contratto necessario | Atto notarile definitivo di compravendita |
| Autorità che emette chiarimento | Agenzia delle Entrate – Risposta n. 314/2025 |
Possibili Conseguenze
Se il nuovo acquisto non avviene entro il termine previsto, l’agevolazione fiscale viene annullata. Ciò comporta l’applicazione delle imposte standard sull’acquisto del nuovo immobile, con un incremento significativo del costo complessivo.
Opinione
Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate mira a garantire che l’agevolazione sia effettivamente destinata a favorire l’acquisto di una nuova abitazione, evitando l’uso di contratti preliminari come mezzo di elusione fiscale.
Analisi Critica (dei Fatti)
La normativa è coerente con l’obiettivo di promuovere la mobilità abitativa e di evitare l’uso di “prima casa” come strumento di speculazione. Il requisito del contratto definitivo è una misura pratica per verificare l’effettiva realizzazione dell’acquisto.
Relazioni (con altri fatti)
Il requisito di acquisto entro 12 mesi è in linea con le disposizioni del Codice Tributario italiano, che stabiliscono i termini per la validità delle agevolazioni fiscali. Inoltre, la stessa Agenzia delle Entrate ha emesso precedenti risposte che sottolineano l’importanza della documentazione notarile per la validità delle agevolazioni.
Contesto (oggettivo)
Il contesto normativo italiano prevede diverse agevolazioni per la “prima casa”, tra cui riduzioni di imposte e detrazioni fiscali. Queste agevolazioni sono soggette a controlli e verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate per garantire la corretta applicazione delle norme.
Domande Frequenti
- 1. Cosa significa “vendita infraquinquennale”?
- Si riferisce alla vendita della propria prima abitazione entro cinque anni dall’acquisto originale.
- 2. Perché non basta il preliminare?
- Il preliminare è solo un accordo preliminare; l’agevolazione richiede la conclusione dell’atto notarile definitivo per verificare l’effettivo acquisto.
- 3. Quanto tempo ho per acquistare la nuova casa?
- Devo completare l’acquisto entro 12 mesi dalla data di vendita della prima casa.
- 4. Cosa succede se non entro il termine?
- L’agevolazione fiscale viene annullata e si applicano le imposte standard sull’acquisto del nuovo immobile.
- 5. Dove posso trovare il testo della Risposta n. 314/2025?
- È disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “Risposte” o “Chiarimenti”.



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