India prevede un salto di 10 volte nella capacità di stoccaggio batterie entro il 2026
Introduzione
Secondo uno studio dell’India Energy Storage Alliance (IESA), la capacità di stoccaggio di energia in batterie in India dovrebbe aumentare quasi dieci volte entro il 2026, passando da 507 GWh nel 2025 a circa 5 GWh nel 2026. Tale incremento è dovuto alla serie di progetti chiave già in programma e alla loro imminente fase di esecuzione.
Prospettive per il 2026
Il 2026 rappresenta un punto di svolta per il settore, poiché i progetti in fase di pianificazione negli ultimi due anni inizieranno a essere realizzati. Nel 2025 l’attenzione è stata rivolta principalmente alla procedura di gara, mentre nel 2026 l’obiettivo sarà verificare la capacità dell’industria di consegnare i progetti entro un lasso di tempo compreso tra 18 e 24 mesi.

Tendenze dei bandi
Nel 2025 sono state emesse 69 gare d’appalto per una capacità complessiva di 102 GWh, cifra comparabile a quella ottenuta con le gare emesse tra il 2018 e il 2024, che hanno portato a una capacità cumulativa di 244 GWh. L’84 % di questa capacità è già in fase di esecuzione, rendendo possibile una commissione su larga scala nel 2026.
Impatto dei prezzi
Il 2025 ha registrato una forte riduzione dei tariffe di stoccaggio. All’inizio dell’anno, le tariffe per un sistema di stoccaggio di due ore sono scese da 2,21 lakh INR per MW al mese a 1,48 lakh INR per MW al mese entro la fine dello stesso anno, in un bando di APTRANSCO. I progetti Solar‑plus‑four‑hour BESS prevedono tariffe aggressive, tra 2,70 e 2,76 INR per unità, grazie all’ingresso di oltre 50 nuovi concorrenti.
Progetti chiave
Nel 2026 sono previsti diversi progetti di rilievo. In gennaio, il Rajasthan lancerà un bando per il più grande progetto Solar‑plus‑four‑hour BESS del paese presso il Pugal Solar Park. In marzo, Adani metterà in funzione un impianto di stoccaggio batterie da 1 123 MW/3 530 MWh in Gujarat, considerato uno dei più grandi impianti BESS a singola sede al mondo.
Supporto politico
Il rapporto di IESA evidenzia un forte sostegno politico, tra cui una seconda tranche di Viability Gap Funding pari a 5 400 crore INR per 30 GWh di progetti BESS autonomi e un requisito di valore aggiunto nazionale del 20 %. È inoltre prevista un’estensione fino al 2028 delle esenzioni di tariffa del sistema di trasmissione interstatale per i progetti di stoccaggio idroelettrico e Solar‑plus‑BESS.
Fonti
Fonte: Alcircle.com
Approfondimento
L’analisi di IESA sottolinea che la transizione dalla fase di gara alla fase di esecuzione è un punto di svolta critico per l’industria. Il presidente di IESA, Debmalya Sen, ha espresso preoccupazioni riguardo alla performance e al finanziamento dei progetti, evidenziando che la loro riuscita dipenderà dalla capacità di garantire finanziamenti, soprattutto in un contesto di tariffe basse.
Dati principali
| Anno | Capacità (GWh) | Numero di gare | Capacità in esecuzione (%) |
|---|---|---|---|
| 2018‑2024 | 244 | — | — |
| 2025 | 507 | 69 | — |
| 2026 | 5 | — | 84 % (in esecuzione) |
Possibili Conseguenze
Un rapido aumento della capacità di stoccaggio potrebbe migliorare la stabilità della rete elettrica, facilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Tuttavia, la necessità di finanziamenti adeguati e la gestione delle tariffe potrebbero rappresentare sfide significative per i progetti.
Opinione
Il rapporto di IESA presenta una visione ottimistica sul futuro del settore, ma riconosce anche le difficoltà legate al finanziamento e alla performance operativa. L’analisi è basata su dati concreti e non contiene affermazioni soggettive.
Analisi Critica (dei Fatti)
La crescita prevista è supportata da numeri di gare e capacità in esecuzione. Tuttavia, la riduzione delle tariffe e la dipendenza da finanziamenti pubblici potrebbero influenzare la sostenibilità economica dei progetti. L’analisi si basa esclusivamente sui dati forniti dallo studio di IESA.
Relazioni (con altri fatti)
Il progetto di stoccaggio di Adani in Gujarat è uno dei più grandi al mondo, collegandosi a iniziative globali di ampliamento delle capacità di stoccaggio. La riduzione delle tariffe di stoccaggio in India è in linea con le tendenze di mercato a livello globale, dove i costi delle batterie continuano a diminuire.
Contesto (oggettivo)
Il settore energetico indiano sta attraversando una fase di transizione verso fonti rinnovabili. L’aumento della capacità di stoccaggio è parte integrante di questa strategia, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e l’affidabilità della rete elettrica nazionale.
Domande Frequenti
1. Qual è l’obiettivo di capacità di stoccaggio per il 2026?
Il rapporto prevede un incremento di circa 5 GWh rispetto ai 507 GWh registrati nel 2025.
2. Quanti bandi d’appalto sono stati emessi nel 2025?
Nel 2025 sono stati emessi 69 bandi d’appalto per una capacità totale di 102 GWh.
3. Quali sono le principali riduzioni di tariffa riportate?
Le tariffe per un sistema di stoccaggio di due ore sono diminuite da 2,21 lakh INR a 1,48 lakh INR per MW al mese. Le tariffe per i progetti Solar‑plus‑four‑hour BESS sono comprese tra 2,70 e 2,76 INR per unità.
4. Quali progetti sono previsti per il 2026?
Tra i progetti chiave ci sono il bando del Rajasthan per il più grande Solar‑plus‑four‑hour BESS e l’impianto di stoccaggio batterie di Adani in Gujarat.
5. Che tipo di supporto politico è previsto?
È prevista una seconda tranche di Viability Gap Funding di 5 400 crore INR per 30 GWh di progetti BESS autonomi, oltre a requisiti di valore aggiunto nazionale del 20 % e estensioni delle esenzioni di tariffa fino al 2028.



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