DURC di congruità: nuovo chiarimento del Ministero del Lavoro per le imprese non edili
Attestazione di Congruità per imprese non edili – Interpello Ministero del Lavoro – chiarimenti
Il Ministero del Lavoro ha trasmesso, per informativa, la nota n. 18587 del 29 dicembre u.s. con la quale ha risposto alla richiesta di chiarimenti avanzata dalla CNCE in merito all’interpello n. 15013 del 17 ottobre 2025, avente a oggetto il “Rilascio del DURC di congruità alle imprese non rientranti nel comparto edile”.
Con l’interpello, il Ministero ha riepilogato la normativa in materia e ha individuato le ipotesi in cui sorge l’obbligo di iscrizione dell’impresa affidataria alla Cassa Edile/Edilcassa e/o l’obbligo di ottenere il DURC di congruità.

Fonti
Fonte: Ance.it – Caschi Gialli – 19
Approfondimento
L’interpello è un documento di natura consultiva che il Ministero del Lavoro emette per chiarire l’applicazione di norme specifiche. In questo caso, l’interpello si riferisce al DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) di congruità, un certificato che attesta la regolarità contributiva e la congruità dell’impresa nei confronti delle casse previdenziali.
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Nota ministeriale | n. 18587 |
| Data nota | 29 dicembre 2025 |
| Interpello di riferimento | n. 15013 |
| Data interpello | 17 ottobre 2025 |
| Richiedente chiarimenti | CNCE (Confederazione Nazionale delle Imprese del Settore Edile) |
| Entità coinvolta nella risposta | ANIE (Federazione nazionale imprese elettroniche ed elettrotecniche) |
| Obbligo di iscrizione | Alla Cassa Edile/Edilcassa |
Possibili Conseguenze
La nota chiarisce le condizioni in cui un’impresa non edile deve ottenere il DURC di congruità e iscriversi alla Cassa Edile/Edilcassa. Il mancato rispetto di tali obblighi può comportare sanzioni amministrative e la perdita di accesso a contratti pubblici o privati che richiedono la presentazione del DURC.
Opinione
Il documento non esprime opinioni soggettive, ma fornisce un chiarimento normativo basato sulla normativa vigente.
Analisi Critica (dei Fatti)
La nota si limita a riportare la normativa e a indicare le situazioni in cui l’obbligo di iscrizione è applicabile. Non vengono presentati dati statistici o analisi di impatto economico, ma la chiarezza delle indicazioni facilita la conformità delle imprese alle disposizioni legislative.
Relazioni (con altri fatti)
Il chiarimento si inserisce in un quadro più ampio di comunicazioni ministeriali volte a garantire la regolarità contributiva delle imprese. È collegato a precedenti interpelli che hanno trattato la stessa materia, contribuendo a uniformare l’applicazione delle norme.
Contesto (oggettivo)
Il Ministero del Lavoro emette interpelli per rispondere a richieste di chiarimento da parte di associazioni di categoria. La CNCE, rappresentante delle imprese edili, ha richiesto informazioni specifiche sul DURC di congruità per le imprese non edili. ANIE, federazione di imprese elettroniche ed elettrotecniche, ha fornito la base normativa per la risposta.
Domande Frequenti
- Che cos’è il DURC di congruità?
- Il DURC di congruità è un documento che attesta la regolarità contributiva di un’impresa e la sua congruità nei confronti delle casse previdenziali.
- Qual è l’obbligo di iscrizione menzionato nella nota?
- L’obbligo riguarda l’iscrizione dell’impresa affidataria alla Cassa Edile/Edilcassa, se previsto dalla normativa.
- Chi ha richiesto i chiarimenti al Ministero del Lavoro?
- La richiesta è stata avanzata dalla CNCE (Confederazione Nazionale delle Imprese del Settore Edile).
- Qual è la data della nota ministeriale?
- La nota è stata emessa il 29 dicembre 2025.
- Qual è l’interpello di riferimento?
- L’interpello di riferimento è n. 15013, datato 17 ottobre 2025.



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