Abuso edilizio: la valutazione deve essere globale, non frammentata
Abuso edilizio: la valutazione deve essere complessiva e non frammentata
Il Consiglio di Stato, sez. VII, nelle sentenze del 2 gennaio 2026, n. 28 e n. 45, ha ribadito che la valutazione di un abuso edilizio deve essere effettuata con una visione complessiva dell’intervento. Il danno al regolare assetto del territorio non deriva da singole opere, ma dall’insieme delle stesse, la cui unitarietà funzionale determina un pregiudizio unitario sul piano urbanistico ed edilizio. L’ufficio tecnico comunale è quindi tenuto a esaminare contestualmente l’intervento abusivamente realizzato, al fine di contrastare eventuali frammentazioni artificiali che potrebbero eludere i presupposti di una sanatoria.
Fonti
Fonte: EdilTecnico.it

Approfondimento
La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha stabilito che l’unitarietà di un abuso edilizio si valuta non solo dal profilo strutturale, ma anche dall’elemento funzionale. Se diverse opere, pur strutturalmente separate, servono allo stesso scopo pratico, si considera un unico intervento. Inoltre, le opere di dimensioni modeste e accessorie, come piccoli manufatti per impianti tecnologici, possono essere considerate pertinenze, mentre opere di dimensioni e funzione autonome non lo sono.
Dati principali
| Case | Numero di corpi di fabbrica | Tipo di struttura | Superficie (mq) | Uso principale |
|---|---|---|---|---|
| Sent. 28/2026 | 5 | Muratura, legno lamellare, coperture in calcestruzzo, tegole, lamiere | 220.21 / 123.70 / 144.62 / 91.59 / 28.30 | Residenza, bagno, salone/palestra, abitazione, garage/deposito |
| Sent. 45/2026 | 2 | Baracca, casa mobile | — | Abitazione permanente |
Possibili Conseguenze
In entrambi i casi, la mancanza di un titolo edilizio comporta l’obbligo di demolizione. Il rilascio preventivo del permesso di costruire è necessario per evitare l’applicazione di sanzioni e per garantire la legittimità dell’intervento. La scomposizione artificiale dell’intervento può essere considerata una strategia di elusione, con conseguenze legali e amministrative.
Opinione
La valutazione complessiva dell’abuso edilizio è fondamentale per garantire un’analisi coerente e completa del danno territoriale. Una visione frammentata rischia di sottovalutare l’impatto complessivo e di favorire pratiche di elusione.
Analisi Critica (dei Fatti)
La giurisprudenza citata evidenzia una chiara distinzione tra opere di natura indipendente e pertinenze. Nel caso n. 28, la presenza di cinque corpi di fabbrica con funzioni diverse ha portato i giudici a considerare l’intervento come un’unica costruzione. Nel caso n. 45, la trasformazione permanente del suolo da agricolo a residenziale, insieme alla presenza di baracca e casa mobile, ha richiesto il rilascio di un permesso di costruire. In entrambi i casi, la valutazione complessiva ha evitato la frammentazione artificiale e ha garantito l’applicazione corretta delle norme.
Relazioni (con altri fatti)
Le decisioni del Consiglio di Stato si inseriscono in un quadro più ampio di normativa edilizia, in particolare del d.P.R. n. 380/2001, che disciplina i requisiti di permesso di costruire e la distinzione tra opere permanenti e temporanee. Le sentenze citate si collegano anche a precedenti sentenze del TAR Lazio e a decisioni di altri tribunali amministrativi.
Contesto (oggettivo)
Il tema dell’abuso edilizio è di rilevanza pratica per professionisti del settore, amministrazioni comunali e cittadini. La corretta valutazione dell’intervento è essenziale per garantire la sicurezza, la legalità e la sostenibilità degli spazi urbani.
Domande Frequenti
- Che cosa si intende per abuso edilizio? Un intervento edilizio realizzato senza il titolo edilizio previsto dalla normativa, che altera l’assetto del territorio in modo permanente.
- Perché è importante una valutazione complessiva? Per evitare la frammentazione artificiale dell’intervento e garantire che l’intero progetto sia valutato in base al suo impatto complessivo sul territorio.
- Quali sono le conseguenze di un abuso edilizio? La necessità di demolizione, l’obbligo di ottenere un permesso di costruire e l’applicazione di sanzioni amministrative.
- Quando un’opera è considerata pertinenza? Quando è di dimensioni modeste, accessoria e funzionalmente subordinata all’opera principale.
- Qual è il ruolo dell’ufficio tecnico comunale? Esaminare contestualmente l’intervento abusivo per contrastare frammentazioni artificiali e garantire la corretta qualificazione dell’abuso.
Consigliamo
- Come sanare gli abusi edilizi – Volume che fornisce strumenti pratici per affrontare le criticità legate ad abusi edilizi e sanatorie.
- Attività edilizia e titoli abilitativi dei lavori – Volume che approfondisce le normative e i titoli necessari per i lavori edilizi.
- Prontuario generale dell’edilizia – Volume che raccoglie norme, tabelle e schemi esemplificativi.



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