CITIC Dicastal certificata ASI: la produzione di alluminio a Chengdu diventa più sostenibile

CITIC Dicastal certificata ASI: la produzione di alluminio a Chengdu diventa più sostenibile

Fonti

Fonte: Alcircle.com

Approfondimento

La società CITIC Dicastal Co., Ltd. ha ottenuto la certificazione ASI Performance Standard V3.1 (2023) e Chain of Custody Standard V2 (2022) per la progettazione e la produzione di componenti in fusione di alluminio presso la sua filiale Dicastal KSM Autoparts Chengdu Co., Ltd., situata a Chengdu, provincia di Sichuan, Cina.

CITIC Dicastal certificata ASI: la produzione di alluminio a Chengdu diventa più sostenibile

Il sito di produzione realizza chassis e componenti del motore per veicoli in lega di alluminio, tra cui articolazioni di sterzo, bracci di controllo e porti ruota, con una capacità di produzione annua di 40.000 tonnellate. Le attività includono fusione, colata, trattamento termico, lavorazione, assemblaggio e spedizione, e forniscono prodotti a diversi produttori automobilistici.

Dati principali

Principali elementi della certificazione:

  • ASI Performance Standard V3.1: 11 principi, 62 criteri, suddivisi in tre pilastri (Ambiente, Sociale, Governance).
  • ASI Chain of Custody Standard V2.1: requisiti per la tracciabilità dei materiali lungo la catena di fornitura.
  • Audit indipendente: SGS‑CSTC Standards Technical Services.
  • Conformità: 5 non conformità minori rilevate nel Performance Standard (criteri 4.1b‑c, 4.3a‑b, 4.4a‑c, 4.4d, 5.1a‑b).
  • Non conformità: nessuna rilevata nel Chain of Custody Standard.
Categoria Conformità
ASI Performance Standard V3.1 Conforme con 5 non conformità minori
ASI Chain of Custody Standard V2.1 Conforme senza non conformità

Possibili Conseguenze

La certificazione può migliorare la reputazione dell’azienda nel settore automobilistico, facilitare l’accesso a clienti che richiedono standard di sostenibilità elevati e contribuire a ridurre l’impatto ambientale e sociale delle operazioni di produzione.

Opinione

Il testo riportato presenta i risultati della certificazione in modo oggettivo, senza esprimere giudizi di valore o preferenze.

Analisi Critica (dei Fatti)

La certificazione ASI è riconosciuta come standard volontario di sostenibilità per la filiera dell’alluminio. La presenza di non conformità minori indica che l’azienda ha identificato aree di miglioramento, ma la loro natura ridotta suggerisce un livello di conformità complessivamente alto. L’assenza di non conformità nel Chain of Custody Standard conferma la tracciabilità e la gestione responsabile dei materiali.

Relazioni (con altri fatti)

ASI Performance Standard V3.1 è stato aggiornato da V3.0 nel 2023 per correggere errori editoriali e chiarire requisiti. Il Chain of Custody Standard V2.1 è stato pubblicato nello stesso anno, mantenendo la stessa struttura di V2.0. Questi aggiornamenti riflettono l’evoluzione continua delle pratiche di sostenibilità nel settore dell’alluminio.

Contesto (oggettivo)

Il settore dell’alluminio è caratterizzato da una crescente attenzione verso la sostenibilità, con particolare focus su biodiversità, diritti dei popoli indigeni, circularità e emissioni di gas serra. Le certificazioni ASI mirano a fornire un quadro di riferimento unificato per le aziende che operano lungo la catena di fornitura, promuovendo pratiche responsabili e trasparenti.

Domande Frequenti

  • Che cosa è la certificazione ASI Performance Standard V3.1? È uno standard volontario di sostenibilità che definisce 11 principi e 62 criteri per le aziende del settore dell’alluminio, coprendo ambiti ambientali, sociali e di governance.
  • Quali sono le principali attività svolte da Dicastal KSM Autoparts Chengdu? La filiale realizza chassis e componenti del motore in lega di alluminio, gestendo fusione, colata, trattamento termico, lavorazione, assemblaggio e spedizione.
  • Quali non conformità sono state rilevate durante l’audit? Sono state identificate cinque non conformità minori relative a criteri di valutazione del ciclo di vita, scarti di processo, raccolta e riciclo di prodotti in fine vita, e divulgazione delle emissioni di gas serra e del consumo energetico.
  • Chi ha condotto l’audit? L’audit è stato eseguito da SGS‑CSTC Standards Technical Services, un ente di certificazione indipendente.
  • Qual è l’impatto della certificazione sul mercato? La certificazione può aumentare la competitività dell’azienda, facilitando l’accesso a clienti che richiedono standard di sostenibilità elevati e contribuendo a migliorare la reputazione aziendale.

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