EGA espande Leichtmetall in Germania: riciclo dell’alluminio potenziato a sei volte

EGA espande Leichtmetall in Germania: riciclo dell’alluminio potenziato a sei volte

EGA accelera l’espansione a sei volte di Leichtmetall in Germania per potenziare il riciclo dell’alluminio

Fonte immagine: EGA

Emirates Global Aluminium (EGA) ha annunciato un’importante espansione della sua filiale tedesca, EGA Leichtmetall, con l’obiettivo di trasformare il sito in uno dei centri di riciclo più avanzati al mondo. Il progetto è parte di una strategia più ampia volta a soddisfare la crescente domanda europea di alluminio di alta qualità prodotto da scarti post-consumo, in particolare provenienti dal settore automobilistico e aerospaziale.

EGA espande Leichtmetall in Germania: riciclo dell’alluminio potenziato a sei volte

La nuova struttura, prevista vicino a Hannover, comporterà un investimento di circa 170 milioni di dollari, con la prima produzione di metallo caldo prevista per il 2028. L’espansione aumenterà la capacità di riciclo di EGA Leichtmetall di oltre sei volte, aggiungendo 110.000 tonnellate all’anno di capacità di separazione degli scarti e 153.000 tonnellate all’anno di capacità di fusione e colata. Il sito di Hannover esistente dispone di una capacità di fusione e colata di circa 30.000 tonnellate all’anno.

Il progetto si distingue per l’ambizione tecnica. Il nuovo sito sarà tra i primi al mondo a combinare un sistema di separazione degli scarti all’avanguardia, tecnologie di forno avanzate e un processo integrato di recupero del sale in un’unica località.

La pianta sarà dotata di sistemi di separazione a raggi X e laser per separare gli scarti per lega, grado e livello di impurità, ampliando la flessibilità delle materie prime e consentendo a EGA Leichtmetall di applicare decenni di esperienza di miscelazione per produrre alluminio di alta qualità da scarti post-consumo per la prima volta. I forni di fusione a basso consumo energetico saranno costruiti con la possibilità di convertire l’uso in idrogeno in futuro, mentre la linea di colata produrrà lingotti secondari in quasi tutte le leghe lavorate, oltre a leghe di fusione a basso e alto contenuto di ferro.

Nel riciclo dell’alluminio, il sale viene utilizzato per legare le impurità durante la fusione, generando scorie di sale come rifiuto. Nella nuova struttura, il sale sarà quasi completamente recuperato per il riutilizzo. L’unico rifiuto solido previsto è l’idrossido di alluminio, che può essere utilizzato nella produzione di cemento, e le frazioni di scarti non alluminio.

Per conoscere le tendenze del settore alluminio nel 2026, visita: Global Aluminium Industry Outlook 2026.

Fonti

Fonte: Alcircle

Approfondimento

L’espansione di EGA Leichtmetall si inserisce in un contesto di crescente interesse europeo per il riciclo dell’alluminio. Secondo dati di CRU, la quota di alluminio riciclato nel continente è attualmente intorno al 40 % della domanda totale, con un consumo di circa 4,9 milioni di tonnellate all’anno. Si prevede che questa cifra raggiungerà 7,2 milioni di tonnellate entro il 2033.

Dati principali

Capacità Valore
Capacità di fusione e colata attuale (Hannover) ≈ 30 000 t/a
Nuova capacità di fusione e colata (post‑espansione) ≈ 153 000 t/a
Capacità di separazione degli scarti (post‑espansione) ≈ 110 000 t/a
Investimento previsto ≈ 170 mio USD
Prima produzione di metallo caldo 2028

Possibili Conseguenze

L’aumento della capacità di riciclo a sei volte potrebbe ridurre la dipendenza dall’alluminio primario, diminuendo l’impatto ambientale associato alla produzione di alluminio nuovo. Inoltre, la capacità di recupero del sale e la riduzione dei rifiuti solidi potrebbero migliorare la sostenibilità complessiva del processo.

Opinione

Il CEO di Emirates Global Aluminium, Abdulnasser Bin Kalban, ha sottolineato che la produzione costante di alluminio di alta qualità da scarti post‑consumo è tecnicamente impegnativa, ma è richiesta dalle industrie europee per soddisfare le aspettative di prestazioni e sostenibilità. Ha inoltre affermato che il nuovo impianto di riciclo sarà uno dei più avanzati al mondo e che permetterà di considerare più spesso gli scarti post‑consumo per le applicazioni più esigenti.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il progetto si basa su tecnologie consolidate (separazione a raggi X e laser, forni a basso consumo energetico) e su un modello di recupero del sale già dimostrato in altri impianti. L’integrazione di queste tecnologie in un unico sito è un passo significativo verso l’efficienza operativa. Tuttavia, la realizzazione di un impianto di questa scala comporta rischi legati ai costi di investimento, alla gestione delle scorte di scarti e alla conformità normativa.

Relazioni (con altri fatti)

La stessa strategia di espansione è in corso anche negli Stati Uniti, dove EGA Spectro Alloys in Minnesota ha completato la prima fase di un’espansione con tecnologie di separazione simili e sta procedendo con una seconda fase che porterà la capacità totale a 200.000 t/a entro il 2027. In Arabia Saudita, la costruzione del più grande impianto di riciclo di alluminio del paese è quasi completata, evidenziando l’impegno di EGA a combinare produzione primaria e riciclo a livello globale.

Contesto (oggettivo)

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