Politiche fiscali cinesi spingono i prezzi dell’alluminio a nuovi picchi, ma la domanda spot cala
Macro‑politiche rimangono positive, i prezzi dell’alluminio raggiungono nuovi picchi durante la settimana, il feedback negativo fondamentale sopprime l’energia di rialzo post‑vacanze
La conferenza nazionale sul lavoro fiscale tenutasi a Pechino ha confermato che, nel 2026, la politica fiscale continuerà a essere proattiva, con l’obiettivo di ampliare le spese pubbliche, stimolare la domanda interna e la spesa dei consumatori, concentrandosi su aree quali le nuove forze produttive di qualità. L’Amministrazione Statale per la Regolamentazione del Mercato ha delineato le principali attività per il 2026, sottolineando la necessità di approfondire la governance della concorrenza leale, intensificare gli sforzi per smantellare i monopoli amministrativi, rafforzare l’applicazione delle norme antimonopolio e contro la concorrenza sleale, e affrontare in modo completo la “concorrenza di tipo involuzione”. Il piano nazionale di sussidi per il 2026 è stato ufficialmente pubblicato; la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma (NDRC) e il Ministero delle Finanze hanno emesso il “Avviso sull’implementazione di aggiornamenti di grandi dimensioni degli impianti e sulla politica di scambio di beni di consumo nel 2026”, assegnando il primo lotto di 62,5 miliardi di RMB per sostenere lo scambio di beni di consumo. A livello internazionale, le aspettative di tagli dei tassi di interesse sono rimaste neutre durante la settimana.
Le verbali della riunione di dicembre della Fed degli Stati Uniti hanno mostrato che il FOMC ha concordato un taglio dei tassi, ma i funzionari erano profondamente divisi. Alcuni partecipanti hanno indicato che, sulla base delle loro previsioni economiche, dopo aver ridotto l’intervallo di riferimento in questa riunione, potrebbe essere opportuno mantenere l’intervallo invariato per un certo periodo. Le verbali hanno inoltre evidenziato che, se l’inflazione dovesse diminuire gradualmente come previsto, la maggior parte dei funzionari considererebbe appropriati ulteriori tagli dei tassi.

Approfondimento
Dal punto di vista fondamentale, sul lato dell’offerta, i nuovi progetti di alluminio in Cina e in Indonesia continuano a crescere, con la produzione media giornaliera in aumento. Un nuovo progetto di alluminio in Mongolia Interna ha annunciato un avvio di funzionamento il 20 dicembre. A breve termine, la produzione media giornaliera di alluminio dovrebbe continuare a crescere. Sul lato della domanda, i prezzi elevati hanno ridotto la domanda downstream per il carico di merci. Il tasso di occupazione delle principali imprese di lavorazione downstream in Cina è diminuito di 1 punto percentuale rispetto alla settimana precedente, a 59,9 %. In combinazione con controlli più severi relativi alla protezione ambientale nel centro della Cina, alcune imprese locali di lavorazione dell’alluminio hanno interrotto completamente la produzione. La domanda spot è continuata a ridursi di conseguenza, con la produzione prevista di riprendere gradualmente dopo le vacanze di Capodanno cinese.
Il tasso di occupazione complessivo delle imprese downstream è diminuito durante il mese, e la proporzione di alluminio liquido è diminuita, scendendo di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente a 76,5 %. Secondo i dati di SMM, il volume di fusione di lingotti di alluminio in Cina nel dicembre è diminuito del 13,4 % rispetto all’anno precedente, ma è aumentato del 7,7 % rispetto al mese precedente. Per quanto riguarda le scorte, secondo le statistiche di SMM, le scorte di lingotti di alluminio nelle principali aree di consumo domestico hanno registrato 660.000 tonnellate mercoledì, un aumento di 15.000 tonnellate rispetto a lunedì. Poiché i prezzi elevati dell’alluminio stanno sopprimendo i prelievi dalle scorte, le spedizioni dal nord‑ovest della Cina sono fluide, e il volume di fusione di lingotti dovrebbe continuare a crescere prima del Capodanno cinese, SMM prevede che le scorte aumentino a circa 730.000 tonnellate entro la fine di gennaio 2026, mostrando una tendenza di accumulo delle scorte nel primo trimestre.
Dati principali
| Indicatore | Valore | Confronto |
|---|---|---|
| Tasso di occupazione downstream (settimana precedente) | 59,9 % | -1 pp |
| Proporzione di alluminio liquido (mese precedente) | 76,5 % | -0,8 pp |
| Volume fusione lingotti dicembre (YoY) | -13,4 % | |
| Volume fusione lingotti dicembre (MoM) | +7,7 % | |
| Scorte lingotti (tonnellate) | 660.000 | +15.000 rispetto a lunedì |
| Previsione scorte fine gennaio 2026 | ≈730.000 |
Possibili Conseguenze
La combinazione di politiche fiscali espansive e incentivi per lo scambio di beni di consumo potrebbe sostenere la domanda downstream di alluminio a medio e lungo termine, creando un supporto di base per i prezzi. Tuttavia, l’attuale pressione di offerta, la restrizione della produzione dovuta a controlli ambientali e i prezzi elevati che riducono la domanda spot potrebbero limitare la capacità di rialzo dei prezzi. L’accumulo di scorte suggerisce una possibile pressione di vendita nei prossimi mesi, con conseguente volatilità dei prezzi.
Opinione
Il testo non esprime opinioni personali. Si limita a riportare fatti verificabili e dati di mercato.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le fonti citate (conferenza fiscale di Pechino, verbali della Fed, dati di SMM) sono documenti ufficiali e statistiche di settore. I dati di produzione, occupazione e scorte sono coerenti tra loro e indicano una tendenza di crescita dell’offerta ma di riduzione della domanda spot. La previsione di prezzi SHFE e LME è basata su analisi di mercato e non su ipotesi speculative.
Relazioni (con altri fatti)
Il taglio dei tassi di interesse negli Stati Uniti, se confermato, potrebbe influenzare la domanda di materie prime globali, inclusi i metalli. Le politiche fiscali cinesi per il 2026 si inseriscono in un contesto più ampio di stimolo economico interno, che ha già avuto impatti positivi su altri settori industriali.
Contesto (oggettivo)
Il mercato dell’alluminio è influenzato da fattori macroeconomici, come le politiche fiscali e monetarie, e da fattori microeconomici, come la produzione, la domanda downstream e le scorte. Le recenti politiche cinesi mirano a stimolare la crescita interna, mentre le restrizioni ambientali e i prezzi elevati limitano la domanda immediata. L’interazione di questi elementi determina la dinamica dei prezzi a breve termine.
Fonti
Articolo originale pubblicato da SMM e distribuito da AL Circle.
Domande Frequenti
1. Quali sono le principali politiche fiscali previste per il 2026? La conferenza fiscale di Pechino ha indicato un’espansione delle spese pubbliche, un aumento della domanda interna e della spesa dei consumatori, con particolare attenzione alle nuove forze produttive di qualità.
2. Come hanno influito i prezzi elevati sull’industria downstream dell’alluminio? I prezzi elevati hanno ridotto la domanda downstream, abbassando il tasso di occupazione delle principali imprese di lavorazione a 59,9 % e causando l’interruzione di produzione in alcune aziende a causa di controlli ambientali.
3. Qual è la previsione per i prezzi dell’alluminio SHFE e LME? Si prevede che il contratto SHFE più scambiato oscillerà tra 22.300 e 23.200 RMB per tonnellata la prossima settimana, mentre il prezzo LME dovrebbe rientrare tra 2.920 e 3.020 USD per tonnellata.
4. Cosa indica l’accumulo di scorte di lingotti di alluminio? L’aumento delle scorte a circa 730.000 tonnellate entro fine gennaio 2026 suggerisce una possibile pressione di vendita nei prossimi mesi, con conseguente volatilità dei prezzi.



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