India punta a 6.000 tonnellate di magneti a base di terre rare con nuovo piano di incentivi
India accelerates rare earth magnet manufacturing under new incentive scheme
Il governo indiano ha annunciato il lancio di un nuovo schema volto a incrementare la produzione di magneti permanenti sinterizzati a base di terre rare (REPM). L’iniziativa mira a rafforzare la presenza dell’India nel mercato globale dei materiali avanzati e a ridurre la dipendenza dalle importazioni.

Secondo un comunicato ufficiale, lo schema prevede un fondo di INR 7.280 crore destinato a favorire la crescita industriale a lungo termine, con l’obiettivo di creare una capacità di produzione di 6.000 tonnellate metriche all’anno di REPM. L’output previsto coprirà l’intera filiera, dall’ossido di terre rare al magnete finito.
Il progetto è concepito per aumentare la competitività, attrarre investimenti tecnologici e sostenere la crescita a lungo termine, contribuendo al contempo agli obiettivi di transizione energetica e alla visione Net Zero 2070 dell’India. Lo sviluppo di capacità locali e il rafforzamento delle relazioni nella catena di fornitura dovrebbero generare occupazione, potenziare la forza industriale e sostenere la missione Atmanirbhar Bharat.
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La capacità annua di 6.000 tonnellate sarà suddivisa tra cinque beneficiari, selezionati tramite gara competitiva globale. Ogni beneficiario potrà produrre fino a 1.200 tonnellate all’anno.
Nel periodo di cinque anni, INR 6.450 crore saranno destinati a incentivi legati alle vendite, mentre INR 750 crore saranno concessi come sussidio di capitale. L’implementazione avverrà in sette anni, con un periodo di maturazione di due anni seguito da cinque anni di erogazione degli incentivi, secondo quanto comunicato dal governo indiano.
Il Ministero delle Miniere ha inoltre stipulato accordi bilaterali con paesi ricchi di minerali come Australia, Zambia, Zimbabwe, Argentina, Perù e Mozambico. L’India partecipa a piattaforme multilaterali, tra cui la Minerals Security Partnership (MSP) e l’Indo-Pacific Economic Framework (IPEF), per costruire una catena di fornitura resiliente di minerali critici.
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Secondo dati ufficiali, l’India ha importato la maggior parte dei magneti permanenti da Cina tra il 2022 e il 2023 e tra il 2024 e il 2025, con una dipendenza che varia dal 59,6 % al 81,3 % in termini di valore e dall’84,8 % al 90,4 % in termini di qualità.
Nel settore dei motori per veicoli elettrici, dell’elettronica di consumo e industriale, dei sensori di precisione, dei generatori di turbine eoliche e dei sistemi aerospaziali e di difesa, i REPM sono considerati componenti critici.
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Fonti
Fonte: Alcircle.com
Approfondimento
Il nuovo schema di incentivi rappresenta un passo strategico per l’India, che intende ridurre la dipendenza dalle importazioni di magneti permanenti, componenti essenziali per le tecnologie verdi e per la sicurezza nazionale. La capacità di produzione prevista di 6.000 tonnellate all’anno è ambiziosa e richiederà un coordinamento tra settore pubblico e privato.
Dati principali
Tabella riassuntiva delle principali cifre:
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Fondo totale | INR 7.280 crore |
| Capacità di produzione annua | 6.000 tonnellate metriche |
| Beneficiari | 5 |
| Capacità per beneficiario | 1.200 tonnellate/anno |
| Incentivi vendite (5 anni) | INR 6.450 crore |
| Sussidio capitale | INR 750 crore |
| Periodo di implementazione | 7 anni (2 anni di maturazione + 5 anni di erogazione) |
Possibili Conseguenze
Se realizzato, lo schema potrebbe:
- Ridurre la dipendenza dalle importazioni di magneti da Cina.
- Stimolare la crescita del settore manifatturiero indiano.
- Creare posti di lavoro qualificati.
- Contribuire agli obiettivi di transizione energetica e Net Zero 2070.
- Rafforzare la catena di fornitura di minerali critici.
Opinione
Il progetto è in linea con la strategia nazionale di sviluppo industriale e di sicurezza energetica. Tuttavia, la sua riuscita dipenderà dalla capacità di attrarre investimenti privati e di gestire efficacemente la filiera di produzione.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il comunicato ufficiale fornisce dati quantitativi chiari, ma non specifica i criteri di selezione dei beneficiari né i meccanismi di monitoraggio dell’efficacia degli incentivi. La dipendenza attuale dalle importazioni cinesi rimane un punto critico da monitorare.
Relazioni (con altri fatti)
Il nuovo schema si inserisce in un contesto più ampio di iniziative indiane per la sicurezza delle materie prime, come la partecipazione alla Minerals Security Partnership e all’Indo-Pacific Economic Framework. Inoltre, la dipendenza dalle importazioni cinesi di magneti è un tema ricorrente nelle discussioni sulla sicurezza nazionale.
Contesto (oggettivo)
Nel 2022-2023 e nel 2024-2025, l’India ha importato la maggior parte dei magneti permanenti da Cina, con una dipendenza che varia dal 59,6 % al 81,3 % in termini di valore. I REPM sono componenti critici per veicoli elettrici, elettronica di consumo, sensori di precisione, turbine eoliche e sistemi aerospaziali e di difesa.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale dello schema? Aumentare la produzione nazionale di magneti permanenti a base di terre rare per ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la competitività industriale.
- Quanta capacità di produzione è prevista? 6.000 tonnellate metriche all’anno, suddivise tra cinque beneficiari.
- Quali incentivi sono previsti? INR 6.450 crore per incentivi legati alle vendite e INR 750 crore come sussidio di capitale, erogati su un periodo di sette anni.
- Come si inserisce questo schema nel contesto internazionale? L’India ha stipulato accordi bilaterali con paesi ricchi di minerali e partecipa a piattaforme multilaterali per rafforzare la catena di fornitura di minerali critici.
- Qual è la dipendenza attuale dall’importazione di magneti da Cina? Tra il 59,6 % e l’81,3 % in termini di valore, e dal 84,8 % al 90,4 % in termini di qualità.



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