STS360: la piattaforma cloud che unisce modellazione, calcolo e collaborazione in ingegneria strutturale
Introduzione
Nel contesto attuale dell’ingegneria strutturale, la progettazione non è più un processo isolato. Essa si inserisce in un sistema complesso che comprende modellazione, analisi, adeguamento normativo, interoperabilità BIM, contabilità tecnica e gestione dei dati di cantiere. La scelta degli strumenti software è quindi determinante per garantire l’affidabilità dei risultati, la continuità del flusso di lavoro e l’ottimizzazione dei tempi di progetto.
Indice
Le sezioni principali dell’articolo sono: Le nuove esigenze del progettista, La libreria STS, Interoperabilità e continuità del progetto, STS360: il progetto incontra il cloud, Formazione e aggiornamento continuo.

Le nuove esigenze del progettista
Il professionista affronta quotidianamente sfide quali l’evoluzione della normativa tecnica, la crescente complessità dei modelli strutturali, la necessità di integrazione con ambienti BIM, la collaborazione tra più figure professionali e la richiesta di maggiore controllo e tracciabilità delle scelte progettuali. Per rispondere a queste esigenze è necessario un ecosistema integrato, capace di dialogare internamente e di adattarsi ai diversi livelli di approfondimento richiesti dal progetto.
La libreria STS: un ecosistema integrato
La libreria integrata STS è stata concepita per offrire una gamma di software specialistici, ciascuno dedicato a un ambito specifico, ma progettati per lavorare in modo coordinato. Tra i principali programmi della libreria troviamo: CDS Win per il calcolo e la verifica delle strutture in cemento armato, acciaio e legno; CDMa Win per l’analisi e la verifica delle strutture in muratura; CDF Win per la verifica dei solai; CDP Win per plinti diretti e plinti su pali; CDGs Win per il calcolo della portanza delle fondazioni; CDJ Win per la modellazione e la verifica avanzata delle unioni in acciaio; CDC e Tools per le verifiche locali di cerchiature, tamponature, archi e altri elementi strutturali; e ACR per computo e contabilità. Questo approccio modulare consente al progettista di scegliere lo strumento più adatto alle proprie esigenze, mantenendo coerenza metodologica e continuità nel flusso di lavoro.
Interoperabilità e continuità del progetto
Un altro aspetto centrale nello sviluppo dei software STS è l’interoperabilità. I programmi della libreria strutturale sono progettati per dialogare con i principali software di modellazione BIM, consentendo l’importazione e l’esportazione dei modelli e riducendo il rischio di incoerenze tra le diverse fasi progettuali. Ciò si traduce in maggiore coerenza tra modello architettonico e strutturale, riduzione degli errori dovuti alla ridigitazione dei dati e gestione più fluida delle varianti progettuali. L’obiettivo è costruire un workflow digitale solido e affidabile.
STS360: il progetto incontra il cloud
Per supportare la progettazione tradizionale, STS ha sviluppato STS360, una piattaforma cloud che amplia il concetto di software desktop. STS360 porta il progetto in un ambiente condiviso e accessibile a tutti i professionisti coinvolti nella realizzazione dell’opera, facilitando lo scambio documentale. La piattaforma consente di accedere ai propri progetti da qualsiasi dispositivo, centralizzare documenti, modelli e risultati, facilitare la collaborazione tra professionisti e mantenere sotto controllo l’intero ciclo di vita del progetto.
Formazione e aggiornamento continuo
Accanto allo sviluppo software, STS investe nella formazione tecnica attraverso webinar, corsi di aggiornamento e contenuti divulgativi. La formazione è considerata parte integrante della qualità del progetto strutturale. L’ingegneria contemporanea richiede strumenti affidabili, aggiornati e capaci di adattarsi a contesti progettuali sempre più complessi. Con la sua libreria strutturale, soluzioni avanzate come CDJ Win e la piattaforma STS360, STS propone un ecosistema software pensato per accompagnare il progettista dalla modellazione al calcolo, fino alla gestione digitale del progetto.
Fonti
Fonte: EdilTecnico.it
Approfondimento
Il passaggio da un approccio tradizionale a uno digitale richiede non solo l’adozione di nuovi strumenti, ma anche una revisione dei processi di lavoro. L’interoperabilità tra software di modellazione e di calcolo riduce la duplicazione dei dati e migliora la tracciabilità delle decisioni. L’uso di piattaforme cloud come STS360 favorisce la collaborazione in tempo reale, riducendo i tempi di revisione e consentendo una gestione più efficiente delle varianti progettuali.
Dati principali
• 30 anni di sviluppo di soluzioni STS.
• Libreria composta da 8 programmi specialistici (CDS Win, CDMa Win, CDF Win, CDP Win, CDGs Win, CDJ Win, CDC e Tools, ACR).
• Interoperabilità con i principali software BIM.
• Piattaforma cloud STS360 accessibile da qualsiasi dispositivo.
Possibili Conseguenze
Una corretta integrazione degli strumenti può portare a: riduzione degli errori di calcolo, diminuzione dei tempi di revisione, maggiore coerenza tra le fasi progettuali, miglioramento della comunicazione tra professionisti e, in ultima analisi, a progetti più sicuri e rispettosi delle normative vigenti.
Opinione
Il testo presenta una visione oggettiva delle funzionalità offerte dalla libreria STS e dalla piattaforma STS360, senza esprimere giudizi di valore. Si limita a descrivere le caratteristiche tecniche e i benefici pratici derivanti dall’uso di questi strumenti.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il documento evidenzia come l’interoperabilità e la centralizzazione dei dati siano elementi chiave per ridurre gli errori e migliorare l’efficienza. Tuttavia, non vengono forniti dati quantitativi che quantifichino l’impatto di tali soluzioni sul tempo di progetto o sulla riduzione dei costi. La mancanza di metriche concrete limita la valutazione oggettiva dell’efficacia delle tecnologie presentate.
Relazioni (con altri fatti)
La descrizione delle funzionalità di STS si inserisce nel più ampio trend di digitalizzazione del settore edile, dove l’adozione di BIM e di piattaforme cloud è in crescita. L’interoperabilità tra software di modellazione e di calcolo è un requisito sempre più richiesto dalle normative europee in materia di sicurezza e sostenibilità.
Contesto (oggettivo)
Nel 2024, l’industria dell’ingegneria strutturale sta evolvendo verso soluzioni digitali integrate. Le normative tecniche sono in costante aggiornamento, e la complessità dei progetti richiede strumenti che garantiscano coerenza, tracciabilità e collaborazione. Le piattaforme cloud e l’interoperabilità BIM sono diventate standard di riferimento per la gestione dei progetti.
Domande Frequenti
1. Quali sono i principali programmi della libreria STS? La libreria comprende CDS Win, CDMa Win, CDF Win, CDP Win, CDGs Win, CDJ Win, CDC e Tools, e ACR.
2. Come garantisce STS360 la collaborazione tra professionisti? STS360 consente l’accesso ai progetti da qualsiasi dispositivo, centralizza documenti, modelli e risultati, e facilita lo scambio documentale.
3. In che modo la formazione è integrata nell’offerta di STS? STS offre webinar, corsi di aggiornamento e contenuti divulgativi per supportare l’utilizzo consapevole degli strumenti di calcolo.
4. Qual è l’obiettivo principale dell’interoperabilità tra software STS e BIM? L’obiettivo è ridurre le incoerenze tra le fasi progettuali, diminuire gli errori di ridigitazione e gestire più fluidamente le varianti progettuali.
5. Che vantaggi porta l’uso di un ecosistema integrato rispetto a strumenti isolati? Un ecosistema integrato consente di scegliere lo strumento più adatto a ciascuna fase, mantenendo coerenza metodologica e continuità nel flusso di lavoro.



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