Nuovo condono edilizio: la legge in discussione e le sue implicazioni
Nuovo condono edilizio: stato e implicazioni
Il nuovo condono edilizio, oggetto di discussione nella Manovra di bilancio, non è stato inserito nel testo definitivo. Tuttavia, la maggioranza parlamentare ha deciso di riportare l’argomento all’Ordine del Giorno, indicando l’intenzione di proporre nuove iniziative legislative in materia di sanatoria edilizia. Si tratta di una delega di legge che prevede tempi lunghi per l’attuazione, ma che mira a semplificare le procedure per ottenere lo stato legittimo in presenza di irregolarità e a fornire risposte alle pratiche di condono rimaste in sospeso.
Fonti
Fonte: ediltecnico.it

Approfondimento
Gli emendamenti presentati alla legge di bilancio avevano previsto tre principali interventi: la riapertura del Terzo Condono del 2003, la sanatoria modello 1985 per abusi ultimati entro il 30 settembre 2025 e la superamento della doppia conformità asincrona. Nessuno di questi emendamenti è stato approvato, ma i loro contenuti sono stati trasformati in punti di discussione all’Ordine del Giorno. Il governo intende quindi proporre nuove misure legislative in ambito di riforma del Testo Unico Edilizio (TUE).
Dati principali
• Riapertura Terzo Condono (2003): possibilità di sanare abusi realizzati entro il 2003, inclusi quelli in aree vincolate, entro limiti di conformità edilizia e urbanistica.
• Sanatoria modello 1985: regolarizzazione di abusi realizzati entro il 30 settembre 2025, focalizzata su difformità interne e lievi.
• Doppia conformità asincrona: eliminazione dell’obbligo di dimostrare la conformità al momento della costruzione, con possibilità di sanare se l’opera è conforme alle norme al momento della domanda.
Possibili Conseguenze
• Maggiore accesso alla regolarizzazione per proprietari di immobili con abusi edilizi.
• Riduzione delle contestazioni e delle contestazioni giudiziarie relative a lavori non autorizzati.
• Incremento delle entrate fiscali derivanti dalla regolarizzazione di immobili in stato di irregolarità.
• Favorimento della rigenerazione urbana e della valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Opinione
Il testo delega è stato concepito per affrontare le problematiche legate alla regolarizzazione edilizia, ma la sua attuazione richiederà tempo e coordinamento tra le amministrazioni locali e le autorità nazionali.
Analisi Critica (dei Fatti)
La proposta di riapertura del Terzo Condono e la sanatoria modello 1985 si basano su precedenti legislativi e su una valutazione delle esigenze di rigenerazione urbana. La scelta di non includere gli emendamenti nella Manovra di bilancio può essere interpretata come una decisione di priorità di spesa, ma la successiva inserzione all’Ordine del Giorno indica un impegno a trattare l’argomento in tempi brevi.
Relazioni
Il nuovo condono edilizio è strettamente collegato alla riforma del TUE e al nuovo Codice delle Costruzioni. Le misure previste dal disegno di legge delega mirano a garantire l’applicazione uniforme delle disposizioni su tutto il territorio nazionale, riducendo le disparità tra le regioni.
Contesto
Il contesto normativo attuale è caratterizzato da una serie di leggi e regolamenti che disciplinano la costruzione, la ristrutturazione e la sanatoria edilizia. La riforma del TUE e il nuovo Codice delle Costruzioni rappresentano un tentativo di armonizzare le norme a livello nazionale, facilitando la gestione delle pratiche edilizie e promuovendo la rigenerazione urbana.
Domande Frequenti
- Che cosa è il condono edilizio? Il condono edilizio è una misura legislativa che consente di regolarizzare lavori edilizi eseguiti senza autorizzazione, evitando sanzioni e permettendo di ottenere lo stato legittimo dell’immobile.
- Perché il condono edilizio non è stato inserito nella Manovra di bilancio? Gli emendamenti relativi al condono edilizio non sono stati approvati nella versione finale della legge di bilancio, ma sono stati riportati all’Ordine del Giorno per una successiva discussione legislativa.
- Quali sono le principali novità previste dal nuovo condono edilizio? Le novità includono la riapertura del Terzo Condono del 2003, la sanatoria modello 1985 per abusi realizzati entro il 30 settembre 2025 e la semplificazione delle procedure di accertamento della conformità.
- Come influisce il nuovo condono edilizio sulla rigenerazione urbana? Il condono edilizio facilita la regolarizzazione di immobili in stato di irregolarità, favorendo la rigenerazione urbana e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.
- Qual è lo stato attuale del progetto legislativo? Il disegno di legge delega è in fase di esame alla Camera e si prevede che la riforma del TUE e il nuovo Codice delle Costruzioni vengano approvati in tempi brevi.



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