Bilancio 2026 approvato: estensione del meccanismo di adeguamento prezzi fino alla conclusione dei cantieri pubblici
Fonti
Articolo originale pubblicato su ANCE: https://ance.it/2024/10/15/ddl-bilancio-2026-approvata-in-senato-lestensione-fino-a-fine-dei-lavori-del-meccanismo-di-aggiornamento-dei-prezzi-del-dl-aiuti/
Approfondimento
Il decreto-legge (DDL) “Bilancio per il 2026” (n. 1689) è attualmente in esame presso l’Aula del Senato. Il testo, già approvato dalla Commissione, prevede l’estensione del meccanismo di aggiornamento dei prezzi previsto dall’articolo 26 del DL “Aiuti” (n. 50/2022) fino alla conclusione dei lavori pubblici. Tale modifica è stata accolta con favore dagli operatori del settore, in seguito a un intenso lavoro associativo.

Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Estensione meccanismo prezzi | Fino alla fine dei lavori (non più al 31 dicembre 2025) |
| Prezzario nazionale | Adottato entro 180 giorni dall’entrata in vigore; aggiornato annualmente |
| Proroga per lavori con offerta entro 30 giugno 2023 | 90 % dei lavori con offerta entro 31 dicembre 2021; 80 % per offerta tra 1 gennaio 2022 e 30 giugno 2023 |
| Proroga per contraenti generali FS e ANAS | Incremento del 20 % per lavori dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2026; limite massimo 35 % per interventi specifici |
| Risorse per oneri aggiuntivi | Fondo per imprevisti (max 70 %) e ribassi d’asta (max 50 %) |
| Rifinanziamento Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche | 1.100 mila euro (600 mila per 2026, 500 mila per 2027) |
| Premio di accelerazione | Possibilità di utilizzare ribassi d’asta fino al 50 % per copertura finanziaria |
Possibili Conseguenze
L’estensione del meccanismo di adeguamento dei prezzi offre maggiore certezza ai cantieri pubblici, migliorando la programmazione finanziaria delle imprese e riducendo il rischio di contestazioni post‑esecuzione. L’uso di risorse per imprevisti e ribassi d’asta può alleviare la pressione sul bilancio delle stazioni appaltanti, ma richiede una gestione attenta per evitare sprechi.
Opinione
Le associazioni di imprese del settore hanno espresso soddisfazione per la proroga, sottolineando l’importanza di un meccanismo di adeguamento stabile. Le stazioni appaltanti, invece, hanno evidenziato la necessità di monitorare l’utilizzo delle risorse per imprevisti per garantire la sostenibilità del bilancio.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il DDL introduce modifiche concrete al meccanismo di aggiornamento dei prezzi, ma la sua efficacia dipenderà dall’attuazione pratica da parte delle stazioni appaltanti e dei ministeri coinvolti. La definizione di prezzari nazionali e l’istituzione di un osservatorio sperimentale sono passi positivi per la trasparenza, sebbene richiedano risorse aggiuntive e coordinamento interministeriale.
Relazioni (con altri fatti)
Il provvedimento si inserisce nel contesto delle riforme del Codice dei contratti pubblici (n. 36/2023) e del Decreto‑Legge 50/2022, che hanno introdotto il meccanismo di adeguamento dei prezzi. La proroga per i contraenti generali FS e ANAS si collega alle disposizioni del DL “Asset” (n. 104/2023) e alla legge 136/2023.
Contesto (oggettivo)
Il bilancio 2026 è stato approvato con l’obiettivo di garantire la continuità dei lavori pubblici in un periodo di incertezza economica. L’estensione del meccanismo di aggiornamento dei prezzi è stata una delle principali richieste degli operatori, in risposta alla volatilità dei costi dei materiali e delle attrezzature. Il DDL include inoltre misure di finanziamento e di gestione delle risorse per imprevisti, in linea con le esigenze di sostenibilità del settore.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale dell’estensione del meccanismo di aggiornamento dei prezzi?
Garantire che i costi dei lavori pubblici siano adeguati fino alla conclusione dei cantieri, riducendo il rischio di contestazioni e migliorando la programmazione finanziaria delle imprese. - Chi è responsabile dell’adozione del prezzario nazionale?
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), con parere della Conferenza unificata Stato‑Regioni‑Città e Autonomie locali. - Quali risorse possono essere utilizzate per coprire gli oneri aggiuntivi?
Le risorse per imprevisti (fino al 70 %) e le economie derivanti dai ribassi d’asta (fino al 50 %). - Come influisce la proroga sui contraenti generali FS e ANAS?
Prevede un incremento del 20 % per i lavori dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2026, con un limite massimo del 35 % per interventi specifici. - Qual è la destinazione delle risorse per il premio di accelerazione?
Il premio deve essere previsto nei documenti di gara, determinato secondo criteri oggettivi, e può essere corrisposto anche in caso di proroga legittima del termine contrattuale.



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