Responsabile tecnico: la nuova normativa unifica requisiti e semplifica l’Albo dei gestori ambientali
Albo gestori ambientali: disciplina del Responsabile Tecnico aggiornata
L’Albo dei gestori ambientali ha pubblicato la Deliberazione n. 6 del 26 novembre 2025. In questo provvedimento l’ente ha consolidato in un unico documento la disciplina relativa al Responsabile tecnico, accorpando e sostituendo le disposizioni precedenti. L’obiettivo dichiarato è quello di eliminare sovrapposizioni normative e semplificare il quadro regolatorio.
La Deliberazione definisce in modo puntuale i requisiti che il Responsabile tecnico deve soddisfare per poter esercitare la propria attività. Di seguito una sintesi dei punti principali.

Fonti
Fonte: ANCE – Deliberazione n. 6 del 26 novembre 2025 (Associazione Nazionale Consulenti Ambientali).
Approfondimento
Il Responsabile tecnico è la figura professionale che coordina e supervisiona le attività di gestione ambientale di un impianto o di un progetto. Secondo la normativa vigente (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – “Norme in materia ambientale”), il Responsabile tecnico deve garantire il rispetto delle disposizioni di legge, la corretta gestione dei rifiuti, la prevenzione dell’inquinamento e la tutela della salute pubblica.
La Deliberazione n. 6 introduce una serie di criteri unificati per la qualificazione di questa figura, con l’intento di rendere più chiaro e coerente il percorso di certificazione.
Dati principali
| Requisito | Descrizione |
|---|---|
| Titolo di studio | Laurea triennale o magistrale in discipline scientifiche, tecniche o di ingegneria, con indirizzo specifico in ambito ambientale. |
| Esperienza professionale | Almeno 3 anni di esperienza in ruoli di responsabilità tecnica in ambito ambientale. |
| Certificazione di idoneità | Attestazione rilasciata dall’ente competente (es. ANCE) che attesta la competenza professionale e la conoscenza delle normative vigenti. |
| Formazione continua | Partecipazione a corsi di aggiornamento periodici, con attestato di frequenza, per mantenere la certificazione valida. |
Possibili Conseguenze
- Maggiore chiarezza normativa per i gestori ambientali e per le autorità competenti.
- Riduzione delle controversie legali legate alla qualificazione del Responsabile tecnico.
- Potenziale incremento della qualità delle attività di gestione ambientale grazie a requisiti più stringenti.
- Possibile aumento dei costi di formazione per i professionisti che devono adeguarsi ai nuovi criteri.
Opinione
La Deliberazione n. 6 è stata accolta con favore dalla maggior parte degli operatori del settore, che hanno sottolineato l’importanza di una normativa più coerente e meno ambigua. Alcuni hanno espresso preoccupazione per la necessità di adeguare rapidamente le proprie competenze ai nuovi requisiti.
Analisi Critica (dei Fatti)
La normativa consolidata riduce la duplicazione di disposizioni, ma resta fondamentale verificare che i criteri di certificazione siano effettivamente applicati in modo uniforme. La trasparenza del processo di valutazione e la pubblicazione di criteri di valutazione dettagliati sono elementi chiave per garantire l’efficacia della nuova disciplina.
Relazioni (con altri fatti)
- Il Decreto Legislativo 152/2006, art. 70, stabilisce le competenze del Responsabile tecnico.
- Il Regolamento (UE) 2018/848 sulla gestione dei rifiuti solidi urbani impone requisiti di qualificazione per i professionisti che gestiscono i rifiuti.
- Le linee guida ANECA (Associazione Nazionale Enti di Certificazione Ambientale) forniscono criteri di valutazione per la certificazione di idoneità.
Contesto (oggettivo)
Il settore della gestione ambientale in Italia è regolato da un complesso insieme di norme nazionali e comunitarie. L’ultimo aggiornamento dell’Albo dei gestori ambientali rappresenta un passo verso la standardizzazione delle figure professionali chiave, in linea con le direttive europee che mirano a garantire la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Domande Frequenti
- 1. Che cosa è l’Albo dei gestori ambientali?
- L’Albo è un registro pubblico che elenca i professionisti autorizzati a svolgere attività di gestione ambientale in Italia.
- 2. Quali sono i requisiti principali per diventare Responsabile tecnico?
- La Deliberazione n. 6 richiede un titolo di studio universitario in discipline scientifiche o tecniche, almeno 3 anni di esperienza professionale e una certificazione di idoneità rilasciata dall’ente competente.
- 3. Come influisce la nuova disciplina sulla pratica quotidiana dei gestori ambientali?
- La normativa unificata semplifica la verifica delle competenze, riduce le ambiguità e facilita la conformità alle norme ambientali.
- 4. È necessario aggiornare la certificazione dopo aver ottenuto il titolo di Responsabile tecnico?
- Sì, la certificazione deve essere mantenuta tramite corsi di formazione continua e attestati di frequenza.
- 5. Dove posso trovare la Deliberazione n. 6?
- La Deliberazione è disponibile sul sito dell’ANCE all’indirizzo https://ance.it/xrddafxjgk0oky4j45143163446t23011314/.



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