Legge di Bilancio: SCIA valida per la rigenerazione urbana, senza nuovi condoni
Fonti
Articolo originale pubblicato su EdilTecnico.it. Link all’articolo: https://ediltecnico.it/rigenerazione-urbana-legge-bilancio.
Approfondimento
La Legge di Bilancio non introduce un nuovo condono edilizio, ma modifica l’articolo 5 del decreto 70/2011 (Semestre Europeo) con l’articolo 9‑bis. L’obiettivo è rendere sempre possibile l’utilizzo della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per gli interventi di rigenerazione urbana, senza la necessità di richiedere il permesso di costruire. Ciò vale anche per gli immobili oggetto di condoni edilizi precedenti.

Dati principali
| Elemento Variato | Testo Precedente | Nuovo Testo (Art. 9‑bis) | Impatto Operativo per i Costruttori |
|---|---|---|---|
| Tipologia di Titolo | Solo titoli “rilasciati” (es. Permesso di Costruire espresso). | Titoli “rilasciati o conseguiti”. | Include SCIA e silenzio‑assenso; riduce tempi burocratici. |
| Validità Condoni | Riferimento generico a titoli “in sanatoria”. | Riferimento esplicito ai Condoni 1985, 1994 e 2003. | Garantisce lo stato legittimo per gli edifici condonati. |
| Accesso ai Premi Volumetrici | Incerto per immobili sanati. | Garantito per immobili sanati con i tre condoni. | Facilita la valutazione della redditività. |
Possibili Conseguenze
Con la nuova disciplina, i costruttori possono beneficiare di premi volumetrici e di riduzioni degli oneri di urbanizzazione anche su immobili condonati. L’accesso alla SCIA semplifica la procedura, riducendo i tempi di attesa e l’incertezza normativa. Inoltre, la normativa elimina la distinzione tra titoli “rilasciati” e “conseguiti”, ampliando la base di interventi ammessi alla rigenerazione urbana.
Opinione
Secondo la normativa, la Legge di Bilancio mira a favorire la rigenerazione urbana senza introdurre nuovi condoni edilizi, ma garantendo che le procedure di SCIA siano sufficienti per accedere ai benefici previsti. L’obiettivo è rendere più fluida la gestione degli interventi edilizi e ridurre le barriere burocratiche.
Analisi Critica (dei Fatti)
L’articolo 9‑bis chiarisce che la SCIA è valida per gli interventi di rigenerazione urbana, anche su immobili con irregolarità precedenti. La normativa non crea nuove forme di condono, ma riconosce la validità dei titoli già esistenti, inclusi quelli ottenuti tramite silenzio‑assenso. Ciò elimina ambiguità sulla legittimità degli interventi e riduce la possibilità di contestazioni giudiziarie basate sulla natura “abusiva originaria” degli immobili.
Relazioni (con altri fatti)
La modifica si inserisce nel contesto delle politiche di rigenerazione urbana italiane, che includono incentivi per la riqualificazione di aree degradate e la promozione dell’efficienza energetica. La normativa si collega anche alle leggi regionali che prevedono riduzioni degli oneri di urbanizzazione per interventi di rigenerazione, consolidando la base normativa per la gestione degli immobili condonati.
Contesto (oggettivo)
Il decreto 70/2011, noto come “Semestre Europeo”, stabilisce le regole per la gestione degli interventi edilizi in Italia. L’articolo 5 del decreto definisce i requisiti per la rigenerazione urbana. L’articolo 9‑bis introdotto dalla Legge di Bilancio aggiorna queste disposizioni, ampliando il perimetro dei titoli edilizi validi e semplificando la procedura SCIA. La normativa si inserisce in un quadro più ampio di politiche urbane volte a promuovere la riqualificazione e la sostenibilità delle aree urbane.
Domande Frequenti
- Che cosa è la SCIA? La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è un documento che consente di avviare lavori edilizi senza richiedere preventivamente il permesso di costruire.
- La Legge di Bilancio introduce un nuovo condono edilizio? No, la Legge di Bilancio non introduce un nuovo condono, ma rende possibile l’utilizzo della SCIA per gli interventi di rigenerazione urbana.
- Gli immobili condonati possono beneficiare dei premi volumetrici? Sì, con l’articolo 9‑bis i titoli “in sanatoria” ottenuti tramite i condoni del 1985, 1994 e 2003 sono riconosciuti come validi per accedere ai premi volumetrici.
- Quali sono i vantaggi della SCIA rispetto al permesso di costruire? La SCIA riduce i tempi di attesa e semplifica la procedura, consentendo di avviare i lavori più rapidamente e con meno burocrazia.
- Gli oneri di urbanizzazione sono ridotti per gli interventi di rigenerazione urbana? Sì, la normativa prevede una riduzione degli oneri di urbanizzazione, solitamente non inferiore al 20%, che può arrivare al 50% o 60% a seconda della zona.



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