Pescara: il Corridoio Verde trasforma un ex binario in un asse urbano sostenibile

Pescara: il Corridoio Verde trasforma un ex binario in un asse urbano sostenibile

Fonti

Articolo originale pubblicato su EdilTecnico.it.

Approfondimento

Il Corridoio Verde di Pescara è un intervento di rigenerazione urbana che ha trasformato un ex tracciato ferroviario abbandonato in un asse urbano funzionale e sostenibile. L’area, situata tra via Falcone, via Borsellino e piazza Caduti di Nassirya, è stata riqualificata grazie alla collaborazione tra l’Università “G. d’Annunzio” e il Comune di Pescara.

Pescara: il Corridoio Verde trasforma un ex binario in un asse urbano sostenibile

Dati principali

Caratteristica Valore
Dimensioni complessive ≈ 4.500 m² (lunghezza 270 m, larghezza 17 m)
Budget complessivo 1.350.000 €
Strutture principali Strada urbana (270 m), marciapiedi (750 m²), pista ciclabile (≈400 m), 80 posti auto, aree verdi (≈80 alberi/arbusti)
Materiali pavimentazione pedonale Calcestruzzo i.pro PAVIMIX® Rck 30 (Heidelberg Materials)
Materiali pista ciclabile Calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON (Heidelberg Materials)
Responsabili progettazione Architetto Carlo Ciabattoni
Responsabili esecuzione Impresa Eredi Pietro Ruggiero Costruzioni (Fontanarosa, AV)
Business unit esecuzione i.build (Heidelberg Materials)

Possibili Conseguenze

Il nuovo asse urbano migliora la mobilità pedonale e ciclabile, riduce i rischi di allagamento grazie alla permeabilità del calcestruzzo drenante e favorisce l’integrazione tra l’Università, il Tribunale e le future funzioni pubbliche. L’area, ora accessibile e sicura, può contribuire a incrementare la fruibilità del territorio, a ridurre l’isola di calore urbana e a promuovere pratiche di costruzione a basso impatto ambientale.

Opinione

Il testo si limita a descrivere le caratteristiche tecniche e i risultati dell’intervento, senza esprimere giudizi personali. Le valutazioni presentate sono basate su dati tecnici e dichiarazioni di responsabili del progetto.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il progetto soddisfa i requisiti di sostenibilità indicati dalla normativa europea e nazionale: la pavimentazione drenante offre una capacità di deflusso superiore a quella di un terreno naturale, mentre l’uso di cementi a ridotta impronta carbonica riduce le emissioni di CO₂ fino al 30 %. La scelta di materiali certificati (UNI 11146‑05, CAPITOLATO TECNICO CONPAVIPER) garantisce durabilità e sicurezza. La collaborazione tra istituzioni pubbliche e privata ha permesso di realizzare un asse urbano funzionale e integrato.

Relazioni (con altri fatti)

Il Corridoio Verde si inserisce in un trend più ampio di rigenerazione urbana in Italia, dove ex infrastrutture ferroviarie vengono trasformate in percorsi verdi e ciclabili (es. il “Parco della Fossa” a Milano). L’uso di calcestruzzo drenante è stato adottato anche in progetti di mobilità sostenibile in altre città abruzzesi, dimostrando l’applicabilità di questa tecnologia a livello regionale.

Contesto (oggettivo)

L’area è situata dietro l’Università “G. d’Annunzio” e il nuovo Tribunale di Pescara, lungo l’ex tracciato ferroviario che era stato abbandonato per oltre trent’anni. Prima dell’intervento, la zona era caratterizzata da allagamenti, scarsa accessibilità e assenza di funzioni pubbliche. Il progetto è stato avviato in concomitanza con l’ampliamento del campus universitario, che ha richiesto un’area di emergenza e un collegamento efficiente verso le principali vie di accesso.

Vista del Corridoio Verde di Pescara
Dettaglio della pista ciclabile

Domande Frequenti

  • Qual è la lunghezza del nuovo asse urbano? La strada urbana misura circa 270 m, con una pista ciclabile di circa 400 m.
  • Che materiali sono stati utilizzati per le pavimentazioni? I marciapiedi sono stati realizzati con calcestruzzo i.pro PAVIMIX® Rck 30, mentre la pista ciclabile con calcestruzzo drenante i.idro DRAIN ECO LOW CARBON.
  • Qual è l’impatto ambientale del progetto? L’uso di calcestruzzo drenante riduce l’impatto delle acque meteoriche, mentre la scelta di cementi a basso impatto carbonico riduce le emissioni di CO₂ fino al 30 % rispetto ai materiali tradizionali.
  • Chi ha progettato e realizzato l’intervento? Il progetto è stato ideato dall’architetto Carlo Ciabattoni e realizzato dall’impresa Eredi Pietro Ruggiero Costruzioni, con la business unit i.build di Heidelberg Materials per la posa delle pavimentazioni.
  • Quali sono i benefici per la comunità locale? Il nuovo asse urbano migliora la mobilità pedonale e ciclabile, riduce i rischi di allagamento, aumenta l’accessibilità e favorisce l’integrazione tra le funzioni pubbliche presenti nella zona.

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