IMU 2025: scadenze, esenzioni, agevolazioni e calcolo delle aliquote

IMU 2025: scadenze, esenzioni, agevolazioni e calcolo delle aliquote

Fonti

Articolo originale pubblicato su EdilTecnico. La versione tradotta è stata realizzata in base al contenuto disponibile su tale pagina.

Introduzione

Ogni anno il 16 giugno scade il termine per versare l’acconto o la rata unica dell’IMU (Imposta Municipale Unica), imposta sul possesso di immobili. Il 16 dicembre, invece, è la scadenza per il saldo, se l’acconto è stato versato solo in giugno.

IMU 2025: scadenze, esenzioni, agevolazioni e calcolo delle aliquote

L’IMU è stata introdotta nel 2011 come erede dell’ICI. Dal 2014 l’imposta si applica esclusivamente a seconde case, negozi, uffici e capannoni, mentre dal 2020 è stata estesa anche alla TASI.

IMU 2025, esenzioni

Chi è tenuto a pagare l’IMU? In linea generale, l’imposta è dovuta da:

  • proprietari di immobili, fabbricati, terreni e aree fabbricabili (solo in piena proprietà) e di seconde case;
  • titolari del diritto di usufrutto;
  • titolari del diritto d’uso;
  • titolari del diritto di abitazione (in caso di decesso di uno dei coniugi, il coniuge superstite paga l’IMU per la casa coniugale);
  • titolari del diritto di enfiteusi o di superficie;
  • concessionari di aree demaniali;
  • utilizzatori di immobili in leasing sin dalla data di stipula del contratto (anche per immobili in corso di costruzione);
  • coniuge assegnatario della casa coniugale in seguito a provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Dal 1° gennaio 2014 sono esonerati dal pagamento dell’imposta i possessori di abitazioni principali, a meno che non rientrino nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9). Per “abitazione principale” si intende l’immobile in cui il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Se manca anche uno solo di questi requisiti, l’immobile è considerato seconda casa e soggetto all’imposta.

Le esenzioni includono:

  • abitazioni principali non di lusso (categorie A/2–A/7) e relative pertinenze (un solo immobile per categoria C/2, C/6, C/7);
  • immobili assimilati ad abitazione principale (ad esempio alloggi sociali, cooperative edilizie a proprietà indivisa);
  • terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatore diretto o IAP;
  • terreni agricoli ubicati nei Comuni delle isole minori o montani totalmente esenti o parzialmente delimitati;
  • terreni agricoli a destinazione agro‑silvo‑pastorale a proprietà collettiva o indivisibile e inusucapibile;
  • immobili di enti non commerciali destinati esclusivamente a attività non commerciali (con dichiarazione IMU ENC);
  • immobili ricadenti nella ZES Unica Mezzogiorno (acquisti o costruzioni 2025, destinati ad attività d’impresa);
  • immobili ad uso culturale (musei, biblioteche, ecc.);
  • immobili destinati esclusivamente all’esercizio del culto e le loro pertinenze, e immobili di proprietà della Santa Sede;
  • immobili dell’Accademia dei Lincei, anche se non direttamente utilizzati per le sue finalità istituzionali;
  • fabbricati del gruppo E (immobili a destinazione particolare) categorie da E/1 a E/9;
  • immobili situati in aree colpite da calamità naturali con stato d’emergenza attivo o prorogato (es. alluvioni 2023‑2024 in Emilia‑Romagna, Marche, Toscana).

Di regola, non paga l’IMU:

  • il nudo proprietario (quando sull’immobile è presente un usufrutto);
  • l’inquilino (l’imposta è versata dal titolare dei diritti reali);
  • la società di leasing concedente (l’imposta è versata dall’utilizzatore);
  • il comodatario (l’imposta è versata dal comodante titolare dell’immobile);
  • l’affittuario dell’azienda se l’azienda comprende un immobile (l’imposta è versata dal proprietario dell’azienda concessa in affitto);
  • il coniuge non assegnatario in caso di separazione o divorzio;
  • i proprietari di immobili occupati che abbiano presentato regolare denuncia (dal 2025 i Comuni devono acquisire anche copia della denuncia penale).

IMU 2025, agevolazioni

Oltre alle esenzioni previste per legge, esistono agevolazioni o sconti sul pagamento dell’imposta, in particolare per seconde case e per i genitori che concedono le case in comodato d’uso ai figli.

  • Riduzione del 50 % della base imponibile per abitazioni (escluse categorie A/1, A/8, A/9) concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta di 1° grado (figli e genitori), a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante sia possessore di un solo immobile abitativo in Italia (oltre eventualmente la propria abitazione principale) e risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
  • Riduzione del 50 % della base imponibile per immobili di interesse storico/artistico;
  • Riduzione del 50 % della base imponibile per immobili inagibili/inabitabili e non utilizzati;
  • Riduzione del 25 % della base imponibile per abitazioni locate a canone concordato;
  • Riduzione del 50 % dell’imposta per un solo immobile posseduto dai pensionati residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, con pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia.

IMU 2025, aliquote e calcolo

L’IMU si calcola applicando alla base imponibile (rendita catastale degli immobili soggetti all’imposta, rivalutata prima del 5 % e poi moltiplicata per il coefficiente di rivalutazione) un’aliquota. L’importo ottenuto, da cui va sottratta l’eventuale detrazione prevista per abitazione principale e pertinenze di lusso, è proporzionato ai mesi e alla percentuale di possesso dell’immobile (il mese in cui il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero).

Tipo di immobile Aliquota ordinaria Aliquota ridotta
Abitazione principale (non di lusso) 0,86 % (può variare da 0,86 % a 1,06 %) 0,50 % (può variare da 0,50 % a 0,60 %)
Fabbricati rurali ad uso strumentale 0,10 % (può ridursi a 0 %)
Fabbricati destinati alla vendita (immobili merce) 0,10 % (può aumentare a 0,25 %)
Terreni agricoli 0,76 % (può aumentare a 1,06 %)
Immobili ad uso produttivo (gruppo D) 0,86 % (quota statale 0,76 %)

Per verificare l’aliquota applicata dal proprio Comune è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del MEF: Scelta aliquota IMU.

IMU 2025, scadenze

L’IMU si paga di norma in due rate: un acconto e un saldo.

  • 16 giugno 2025: pagamento della rata unica o dell’acconto – l’acconto è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU nel 2024;
  • 16 dicembre 2025: pagamento del saldo – sulla base delle delibere comunali pubblicate sul sito del MEF entro il 28 ottobre di ciascun anno di imposta. In caso di mancata pubblicazione nei termini, si applicano

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