Il microclima interno: temperatura e umidità che influenzano concentrazione e memoria
Comfort ambientale: l’equilibrio termo-igrometrico tra corpo e involucro e il suo ruolo nelle funzioni cognitive
Le condizioni termo-igrometriche degli spazi chiusi influenzano le funzioni mentali in modo più marcato di quanto si pensasse. Una revisione del 2023 pubblicata sul Journal of Building Engineering, rivista di alto livello nel settore dell’edilizia e della qualità dell’ambiente interno, ha analizzato numerosi studi in scuole, uffici e luoghi di lavoro. I risultati indicano che la stabilità termica e igrometrica favorisce l’attenzione, la memoria di lavoro e la capacità decisionale. Anche variazioni moderate, percepite come un lieve disagio, aumentano il carico fisiologico e riducono le prestazioni cognitive.
Indice
- Le evidenze scientifiche sul legame tra microclima e prestazioni cognitive
- Il ruolo dell’involucro edilizio nella stabilità termo-igrometrica
- Il ruolo degli impianti
Le evidenze scientifiche sul legame tra microclima e prestazioni cognitive
Un lavoro di sintesi pubblicato nel 2021 sull’International Journal of Hygiene and Environmental Health, edito da Elsevier, ha mostrato che nelle regioni a clima temperato o freddo, le prestazioni lavorative e cognitive sono ottimali quando la temperatura interna è compresa tra 22 e 24 °C. Lo stesso studio indica che l’intervallo ideale di umidità relativa è tra il 40 % e il 60 %, fascia che protegge le mucose, favorisce la respirazione, migliora la percezione della qualità dell’aria e riduce il rischio di infezioni e calo di performance. Quando la temperatura o l’umidità si discostano da questo equilibrio, aumentano disagio, irritazioni, disturbi del sonno e suscettibilità alle infezioni, con effetti indiretti sulla concentrazione e sulla tenuta cognitiva durante la giornata. La maggior parte del tempo trascorso in ambienti chiusi rende rilevante l’influenza di temperatura, umidità e superfici sulla lucidità mentale.

Il ruolo dell’involucro edilizio nella stabilità termo-igrometrica
Il comfort termo-igrometrico è una condizione biologica che nasce dall’equilibrio tra metabolismo umano e ambiente costruito. Le ricerche confermano che la stabilità del microclima dipende dalla qualità dell’involucro edilizio. L’involucro, infatti, determina la continuità termica delle superfici, l’assenza di ponti termici, la capacità di attenuare gli sbalzi esterni e la tenuta all’aria, rendendo più costante anche il livello di umidità



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