Il dazio del 7,5 % sull’alluminio primario mette in pericolo le PMI indiane, avverte ASMA
Aluminium import duty cripples MSMEs, warns ASMA
Il governo indiano è sotto pressione per riconsiderare la sua politica tariffaria sull’alluminio. L’Associazione dei Produttori di Alluminio Secondario (ASMA) ha avvertito che l’attuale dazio di importazione sul metallo primario sta indebolendo gran parte dell’industria a valle.
Fonte immagine: https://ocdn.eu/

In una lettera indirizzata al governo, l’ASMA ha sostenuto che un dazio del 7,5 % sul alluminio primario – prodotto per la prima volta dall’alumina mediante un processo elettrolitico – sta facendo aumentare i prezzi interni a livelli insostenibili per molti produttori. L’alluminio secondario, ottenuto da scarti riciclati, non è soggetto a questo onere, ma la maggior parte dei produttori a valle dipende ancora dal metallo primario.
Secondo l’associazione, il settore a valle, che comprende centinaia di PMI (MSME) e svolge un ruolo cruciale nell’estrazione del valore economico dall’alluminio, si trova in una situazione di minaccia alla competitività. “Chiediamo al governo di ridurre il dazio di importazione sull’alluminio primario per garantire prezzi interni ragionevoli”, ha dichiarato l’ASMA, aggiungendo che l’alluminio primario rappresenta quasi l’80 % dei costi di produzione in questo segmento. Il dazio influisce direttamente sui prezzi di vendita più elevati.
Questi prezzi più alti hanno già ridotto le opportunità di esportazione, ha osservato l’ASMA, lasciando i produttori indiani incapaci di competere con i tassi globali. A livello interno, la situazione è aggravata da accordi di libero scambio come l’ASEAN‑India FTA, che consentono ai prodotti finiti in alluminio provenienti dai paesi ASEAN – tra cui piastre, fogli e strisce – di entrare in India con dazio zero. Le aziende domestiche, invece, devono acquistare la materia prima con il costo aggiuntivo del 7,5 %.
L’ASMA ha definito questa situazione come una distorsione strutturale: nonostante l’India sia uno dei produttori di alluminio a costo più basso al mondo, il vantaggio non si riflette nei prezzi di mercato. Al contrario, i prezzi interni sono legati al benchmark del London Metal Exchange e adeguati per i dazi secondo un modello di prezzo di parità di importazione. Un mercato primario altamente concentrato, dominato da pochi grandi produttori, garantisce che questi prezzi rimangano rigidi, esponendo le PMI alla volatilità internazionale senza alcun sollievo dal vantaggio di costo naturale dell’India.
L’associazione ha affermato che l’impatto cumulativo sta danneggiando la fattibilità del settore dell’alluminio a valore aggiunto. Ha chiesto al governo di intervenire, ridurre il dazio di importazione sull’alluminio primario e ripristinare quello che chiama un “campo di gioco equo” per i produttori domestici.
Fonti
Fonte originale: AL Circle – Articolo originale
Approfondimento
L’ASMA ha presentato al governo una lettera dettagliata in cui evidenzia l’impatto del dazio del 7,5 % sull’alluminio primario. L’associazione sostiene che questo dazio influisce sui costi di produzione, sui prezzi di vendita e sulle opportunità di esportazione, creando una distorsione di mercato che penalizza le PMI.
Dati principali
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Dazio sull’alluminio primario | 7,5 % |
| Quota di costo di produzione attribuita all’alluminio primario | ≈ 80 % |
| Impatto sui prezzi di vendita | Prezzi più elevati |
| Effetto sulle esportazioni | Riduzione delle opportunità di esportazione |
Possibili Conseguenze
Riduzione della competitività delle PMI indiane, diminuzione delle esportazioni di prodotti finiti in alluminio, aumento dei costi di produzione per le aziende a valle, potenziale perdita di posti di lavoro nel settore.
Opinione
L’ASMA esprime la posizione che il dazio attuale non riflette il vantaggio di costo dell’India e che la riduzione del dazio è necessaria per garantire un mercato equo e competitivo.
Analisi Critica (dei Fatti)
La lettera dell’ASMA si basa su dati di costo di produzione e su osservazioni sul mercato interno. Non vengono presentati dati quantitativi specifici sul volume delle esportazioni o sui prezzi di mercato, ma la relazione tra dazio, costo di produzione e prezzi di vendita è coerente con la logica economica di base.
Relazioni (con altri fatti)
La situazione è influenzata dagli accordi di libero scambio, come l’ASEAN‑India FTA, che permettono l’ingresso di prodotti finiti in alluminio con dazio zero, creando un vantaggio competitivo per i fornitori esteri rispetto ai produttori indiani.
Contesto (oggettivo)
L’India è uno dei principali produttori di alluminio a basso costo, ma la sua competitività è limitata da un dazio di importazione sul metallo primario. L’ASMA sostiene che la riduzione di questo dazio potrebbe migliorare la competitività delle PMI e allineare i prezzi interni con i costi di produzione reali.
Domande Frequenti
- Qual è l’importanza del dazio sull’alluminio primario? Il dazio del 7,5 % influisce sui costi di produzione, sui prezzi di vendita e sulle opportunità di esportazione delle PMI indiane.
- Come influisce l’ASEAN‑India FTA sull’industria dell’alluminio in India? L’accordo consente ai prodotti finiti in alluminio provenienti dai paesi ASEAN di entrare in India con dazio zero, creando un vantaggio competitivo rispetto ai produttori indiani che devono pagare il dazio sul metallo primario.
- Qual è la posizione dell’ASMA riguardo al dazio? L’ASMA chiede al governo di ridurre il dazio di importazione sull’alluminio primario per garantire prezzi interni ragionevoli e un mercato equo per le PMI.
- Quali sono le conseguenze potenziali di non ridurre il dazio? Le PMI potrebbero perdere competitività, le esportazioni potrebbero diminuire e i costi di produzione potrebbero aumentare, con impatti negativi sull’intero settore dell’alluminio a valore aggiunto.



Commento all'articolo