BIR avverte: la proposta UE sull’esportazione di alluminio riciclato si fonda su dati non confermati
Il Bureau of International Recycling (BIR) esprime preoccupazione per la proposta di misura commerciale sull’esportazione di alluminio riciclato
Il Bureau of International Recycling (BIR) ha espresso preoccupazione per l’annuncio della settimana scorsa del Vicepresidente esecutivo per il commercio della Commissione europea, Maroš Šefčovič, riguardo all’avvio dei lavori preparatori di una nuova misura commerciale che mira alle esportazioni di alluminio riciclato dall’Unione europea, con una proposta formale prevista per la primavera del 2026.

Secondo la Commissione, la misura mira a “affrontare la questione della perdita di scarti di alluminio” e a garantire l’accesso all’industria europea a questo materiale strategico a prezzi competitivi. Tuttavia, i dati del meccanismo di monitoraggio della Commissione sulle importazioni ed esportazioni di materiali riciclati non mostrano alcuna evidenza di “perdita di scarti”. Le cifre disponibili non supportano questa narrazione, che potrebbe creare una base fuorviante per le future decisioni politiche.
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BIR riconosce l’importanza strategica dell’alluminio riciclato per l’economia circolare e gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Europa. Allo stesso tempo, sottolinea che l’industria globale del riciclo è un contributore fondamentale alla disponibilità di questa materia prima e che il suo funzionamento dipende da un accesso aperto, prevedibile e equo ai mercati internazionali.
BIR raccomanda che qualsiasi nuova misura commerciale:
- sia basata su evidenze, riflettendo le condizioni di mercato effettive anziché supposizioni;
- sia proporzionata, evitando conseguenze indesiderate per gli utenti finali e gli operatori di riciclo;
- sia equilibrata, tenendo conto degli interessi di tutti gli attori della catena del valore;
- sia coerente a livello globale, garantendo che l’UE non comprometta i flussi internazionali di riciclo che dipendono dal surplus europeo di materiali riciclati di alta qualità.
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Nota: Questo articolo è stato emesso dal Bureau of International Recycling e pubblicato da AL Circle con le informazioni originali senza modifiche o modifiche ai dati principali.
Fonti
Approfondimento
La Commissione europea ha annunciato l’avvio di lavori preparatori per una misura commerciale che regolerà le esportazioni di alluminio riciclato. La proposta, prevista per la primavera del 2026, mira a garantire l’accesso competitivo all’industria europea a questo materiale strategico.
Dati principali
| Aspetto | Valore |
|---|---|
| Meccanismo di monitoraggio della Commissione | Non evidenzia perdita di scarti di alluminio |
| Obiettivo dichiarato della misura | Affrontare la “perdita di scarti” e garantire prezzi competitivi |
| Data prevista per proposta formale | Primavera 2026 |
Possibili Conseguenze
Se la misura si basasse su una premessa non supportata dai dati, potrebbero verificarsi:
- Distorsioni del mercato interno e internazionale dell’alluminio riciclato;
- Impatto negativo sull’industria del riciclo, con riduzione della disponibilità di materie prime;
- Possibili conflitti commerciali con paesi terzi che dipendono dalle esportazioni europee di alluminio riciclato.
Opinione
BIR sostiene che la misura debba essere basata su evidenze concrete, proporzionata, equilibrata e coerente a livello globale, in modo da non compromettere i flussi internazionali di riciclo.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il confronto tra la dichiarazione della Commissione e i dati del suo meccanismo di monitoraggio evidenzia una discrepanza: la Commissione afferma una “perdita di scarti” mentre i dati non la confermano. Tale discrepanza suggerisce la necessità di rivedere la base empirica della proposta.
Relazioni (con altri fatti)
La proposta si inserisce nel più ampio contesto delle politiche europee per l’economia circolare e la decarbonizzazione, e si collega alle discussioni in corso su restrizioni all’esportazione di alluminio riciclato verso l’Asia.
Contesto (oggettivo)
L’alluminio riciclato è considerato un materiale strategico per l’Europa, essenziale per ridurre le emissioni di CO₂ e promuovere la sostenibilità. Le politiche commerciali che ne regolano l’esportazione influenzano direttamente la disponibilità di questa materia prima sul mercato globale.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale della misura proposta dalla Commissione?
Affrontare la “perdita di scarti di alluminio” e garantire l’accesso competitivo all’industria europea a questo materiale. - Quali dati indicano che non c’è perdita di scarti?
Il meccanismo di monitoraggio della Commissione sulle importazioni ed esportazioni di materiali riciclati non mostra evidenze di “perdita di scarti”. - Quali criteri raccomanda BIR per la nuova misura?
BIR raccomanda che la misura sia basata su evidenze, proporzionata, equilibrata e coerente a livello globale. - Quando è prevista la proposta formale?
Per la primavera del 2026. - Dove posso trovare ulteriori approfondimenti sul mercato dell’alluminio riciclato?
Nel rapporto esclusivo “Analisi del mercato mondiale dell’alluminio riciclato e previsione del settore fino al 2032” disponibile sul sito di AL Circle.



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